Un altro ubriaco a folle velocità contromano sull’Aurelia

Un nuovo episodio di follia criminale ieri in Liguria, e precisamente tra Alassio e Albenga, questa volta solo per miracolo finita senza morti.
Un imprenditore torinese di 46 anni ubriaco, ha viaggiato contromano sull’Aurelia a bordo di una Porsche 911 cabrio, ma è stato fermato in tempo dalla Polstrada che l’ha denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi all’alcoltest e per guida in stato di ebbrezza.
Giovanni Candeloro, 46 anni, noto imprenditore della movida torinese, viaggiava a bordo della sua Porsche a velocità elevata e contromano quando poco dopo le 8 di ieri mattina alcuni automobilisti lo hanno incrociato tra Alassio e Albenga. Sono arrivate diverse segnalazioni alla Polstrada che aveva una pattuglia nella zona. Solo per fortuna e per la prontezza di spirito di chi l’ha incrociato non ci sono stati incidenti frontali Gli agenti hanno fermato il piemontese. L’auto è stata posta sotto sequestro.
Il fatto è avvenuto a pochi giorni di distanza dalla strage di Ovada, sabato scorso quando un albanese che, guidando ubriaco un suv contromano sulla A26, ha provocato la morte di quattro giovani turisti francesi. Lo schianto era avvenuto sulla Genova Voltri-Sempione, tra Ovada (Alessandria) e il bivio per la A7. L’albanese 35enne era risultato positivo al test sul tasso alcolemico. A seguito di approfonditi accertamenti della sezione polizia stradale di Alessandria, sottosezione di Ovada, e della squadra mobile della questura di Alessandria, il tribunale di Alessandria ha emesso contro l’uomo un'ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere per omicidio volontario plurimo aggravato.