Altro vertice in Procura, altri testimoni

Garlasco (Pavia) - Ennesimo vertice ieri in procura a Vigevano, sono ormai quotidiani, tra il pm Rosa Muscio, il comandante provinciale dei carabinieri Giancarlo Sangiuliano e della compagnia di Vigevano Gennaro Cassese. Mentre alla stazione di Garlasco sono proseguiti gli interrogatori, anche questi quotidiani, degli amici di tutti i protagonisti della tragica vicenda.

L’incontro degli inquirenti è servito per fare il punto dei riscontri effettuati il giorno precedente (persone sentite, verifiche e accertamenti), e programmare il lavoro di oggi. Anche se questa giornata sarà dominata dall’esame del rapporti degli specialisti del Raggruppamento investigazioni scientifiche che consegneranno i primi risultati delle analisi effettuate sul materiale sequestrato a casa Stasi e Poggi. Non tutte però, perché il colonnello Luciano Garofano ha già annunciato che per completare gli accertamenti sarà necessario attendere almeno metà settembre.

Quanto agli interrogatori, che sicuramente proseguiranno anche nei prossimi giorni, ieri è stato sentito un amico di Alberto Stasi e, di conseguenza, anche di Chiara Poggi. Un ragazzo alto e robusto, polo bianca e jeans, arrivato in bicicletta alla caserma di Garlasco. Il ragazzo, uscito poco dopo, non ha voluto dire il suo nome e ha mormorato solo poche parole. «Mi hanno fatto qualche domanda anche sulle cugine Cappa, ma io non le conoscevo molto bene, frequentavano pochissimo il nostro gruppo, loro avevano altri giri».

Quanto ai suoi sospetti su chi possa aver massacrato Chiara, il giovane si è limitato a invitare a cercare altrove: «Nella nostra compagnia siamo convinti che sia qualcuno di estraneo alla sua cerchia di amicizie. Qualcuno che non è stato ancora individuato».