Un altro vigile aggredito L’Ospol vuole lo sfollagente

Un agente di 42 anni ferito a una mano da un ubriaco armato di taglierino

«Siamo stufi di questo continuo tiro al bersaglio nei confronti degli indifesi operatori della polizia municipale. È giunto il momento di dire basta perché gli agenti della municipale romana sono anch’essi lavoratori con il sacrosanto diritto di difendersi e, soprattutto, di essere tutelati dal datore di lavoro». È duro lo sfogo dell’Ospol, l’Organizzazione sindacale delle polizie locali, in seguito all’ennesima aggressione subita dai vigili urbani. Nello specifico, M.F, 42 anni, è rimasto ferito a una mano dopo essere stato aggredito giovedì notte da un uomo armato di taglierino e sotto l’effetto dell’alcol.
«Diciamo basta - continua l’Ospol - e chiediamo al Campidoglio di investire sulla polizia locale della capitale alla pari delle altre amministrazioni cittadine italiane, prevedendo nel prossimo bilancio un apposito capitolo di spesa per dotare tutti gli operatori dello sfollagente e della pistola e di costituirsi parte civile in tutti i procedimenti penali per aggressione e lesioni in danno degli stessi operatori. Intanto, abbiamo dato mandato a legali per attivarsi nei confronti dell’amministrazione comunale capitolina per l’eventuale risarcimento dei danni subiti dall’agente rimasto ferito». «Rinnovando le accuse nei confronti del Consiglio comunale che non mette in discussione l’armamento della polizia municipale della stessa città che amministra, peraltro, previsto dal già approvato Regolamento del Corpo, dimostrando poco senso del dovere e altrettanto poco interesse per la tutela dei dipendenti di quella stessa Amministrazione comunale - conclude la nota dell’organizzazione - ricordiamo a tutti i consiglieri che sulla loro testa è sempre pendente l’esposto-denuncia inoltrato presso la locale procura della Repubblica».