Altroconsumo rivela: «A Roma i taxi più cari» Ed è subito polemica

A Roma, nei giorni feriali i taxi sono più cari che a Milano e Napoli. Ad esempio, un taxi in sosta sotto casa cinque minuti, per una corsa di circa cinque chilometri con un supplemento valigia, nella capitale costa più che nei capoluoghi lombardo e campano. A rivelarlo, è un’indagine di Altroconsumo, che ha misurato l’efficienza del servizio in dieci città italiane.
Durante la settimana, la spesa media a Roma è di 9,39 euro contro i 7,60 di Napoli e gli 8,56 di Milano. A far lievitare i costi, il supplemento bagaglio (1,04 euro), il più alto tra le città monitorate, nonostante lo scatto iniziale, invece, sia il più basso (2,33 euro). Nei giorni festivi, però, la situazione cambia: a Roma si spendono 10,42 euro, contro i 9,20 di Napoli e i 10,66 di Milano, che applica un supplemento maggiore. Ma la capitale è stata «bocciata» anche per quanto riguarda l'attivazione del tassametro in partenza, nelle corse con prenotazione. «Nove volte su dieci - emerge dall’indagine di Altroconsumo - l'auto è arrivata con un anticipo maggiore di cinque minuti e con tassametro in azione». Meglio, invece, per i tempi morti trascorsi ai parcheggi in attesa di un taxi. «Nell'arco delle sei ore monitorate - continua il rapporto - a Bologna si arriva a 82 minuti, a Firenze 78, a Milano 70 e nella capitale a 60».
Ma i tassisti si difendono e accusano il traffico. «Se invece dei taxi ci fanno degli elicotteri - dice Carlo Bologna, dell’Associazione italiana taxi - , noi passiamo sopra e i clienti spendono meno». Scettico sullo studio di Altroconsumo, anche Fabio Sabbatani Schiuma (An), che afferma: «È logico che se per percorrere le trafficate strade romane ci vuole un tempo eccessivo, anche i costi ne possono risentire». Tutta colpa dei media, invece, per l’assessore alla Mobilità, Mauro Calamante, che dice: «Giudicare un servizio e un'indagine partendo dal titolo di una sintesi giornalistica, mi sembra riduttivo».