Alunni in festa per la Gelmini: "Grazie per il rigore e la serietà"

Segrate, il ministro allo Schweitzer: &quot;Ritorneremo alla qualità...&quot;. <a href="/a.pic1?ID=289165" target="_blank"><strong>Ma la Provincia boccia la scuola e prepara la guerra
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Pochi minuti a mezzogiorno, Mariastella Gelmini entra nella seconda A dell’Istituto comprensivo Schweitzer di Segrate per l’ultimo incontro con una classe di studenti al primo giorno di scuola. Una mattinata per portare il suo saluto e il suo augurio. Il ministro ha iniziato la sua visita al plesso delle elementari dove l’attendevano accanto al sindaco Adriano Alessandrini, il direttore scolastico regionale Anna Maria Dominici e quello provinciale Antonio Lupacchino e il prefetto Lombardi. A fare gli onori di casa, la dirigente scolastica Giuliana Borgnino che ha subito schierato i suoi allievi, le bimbe con grembiule bianco, i maschietti con casacchina nera.
«Noi - ha detto la dirigente rivolgendosi al ministro – il grembiule l’abbiamo da sempre. Apprezziamo la sua presenza anche per i valori che lei sta sottolineando per la scuola: rigore e serietà». Un concetto che ha poi ripreso anche il direttore regionale Dominici. Poi il lancio dei palloncini, grappoli rossi, bianchi e verdi che si sono alzati in cielo tra le grida di gioia. Quando la Gelmini ha preso la parola era commossa. «Sono emozionata - ha esordito –. Anche per me è il primo giorno di scuola. Lavorerò per voi, perché si torni a una scuola di qualità». Poi il rito dell’accoglienza dei «primini», il primo appello, con la divisa rosso blu confezionata dalle detenute di San Vittore. I bimbi chiamati a uno a uno per nome dallo stesso ministro e dal sindaco. Ogni volta che un bimbo sentiva il suo nome, alzava la mano. A questo punto è arrivato il momento per gli alunni di raggiungere la propria aula. Tutti sui loro banchi, per un altro anno. Un altro anno di scuola a tempo pieno. Prima di lasciare il plesso Mariastella Gelmini ha voluto fare un altro giro per le classi.
Il resto della mattinata è trascorso a visitare una materna e le medie inferiori. Una bagno di realtà. Una realtà privilegiata: per la serietà della conduzione della scuola, per gli edifici d’avanguardia che accolgono gli alunni, per la qualità del servizio offerto. Va segnalato che ad aspettare il ministro c’era un gruppo di operatori scolastici aderenti alla Cgil scuola e a Rifondazione che distribuivano volantini in cui si contestavano le scelte del ministro. L’inaugurazione della scuola di Segrate è decisamente in anticipo rispetto alla stragrande maggioranza delle scuole milanesi che apriranno i battenti a partire soprattutto da domani. Gli auguri per il nuovo anno scolastico sono arrivati anche dall’assessore Mariolina Moioli: ha parlato dell’apertura di un «innovativo centro di prima infanzia» in via Forze Armate, dei lavori in corso per riqualificare i giardini e le aree gioco di 18 scuole e dei progetti per risistemare 16 giardini scolastici. «Per rendere gli istituti della città sempre più accoglienti - ha concluso - dal 2006 a oggi sono stati spesi 5 milioni di euro». Sono, invece, ancora in cerca di una scuola i quasi 200 studenti che fino allo scorso anno frequentavano lo Studium, un istituto paritario di via Ferrante Aporti. La scuola senza alcun preavviso non ha più riaperto. Anche se le famiglie avevano versato in anticipo una buona parte della retta. Per assicurare ai ragazzi rimasti per strada il diritto allo studio Antonio Lupacchino, dirigente della scuola provinciale, ha disposto la riapertura delle iscrizioni.