Alves, Touré, Negredo in Italia è largo ai nonni

Tutti puntano sui giovani, ma solo a parole Vedi le prime mosse di Juve, Inter e Milan

C'è qualcosa che non torna. I nomi che stanno muovendo il mercato delle nostre avanguardie sono tutto tranne sinonimo di progetto, se la Juventus punta Javier Mascherano, 31 anni, e Dani Alves, 33, se l'Inter cerca Yaya Tourè, 33 anni, e il Milan sta andando su Alvaro Negredo, 31, dopo aver capito che Zlatan Ibrahimovic, 35 anni il prossimo 3 ottobre, sta sempre pensando molto agli euro.

E c'è qualcosa che non torna anche quando Alvaro Morata dice di non essere contento di Allegri: «Mi fa giocare poco, non so come andrà a finire, io voglio giocare titolare». Più o meno quanto ripete Javier Zanetti sul rispetto delle maglie e Christian Abbiati sui colleghi che dopo una sconfitta saltano in discoteca. A quale punto siamo è un mistero, non tanto nel panorama internazionale ma a livello interno, come idee e progettualità, fra rossi in bilancio, stadi di proprietà e fair play finanziario. Una volta i grandi eserciti europei scendevano nella pianura Padana per prendersi a randellate, domani Atletico e Madrid scendono al Meazza per prendersi la Champions. Ma se reagire significa ingaggiare i giocatori di una certa età e impermalosirsi se un tesserato si ribella, allora la strada sarà sempre lunga e polverosa. Suarez si è chiesto come mai la Primavera dell'Inter è da anni ai vertici ma nessuno dei giovani va in prima squadra. Il Milan ci sfinisce con la storia dei giovani e la squadra ai giovani poi El Shaarawy parte, De Sciglio quasi, però rinnova Montolivo. Come Samir Handanovic improvvisamente guarito: «Sono contento di aver rinnovato fino al 2019 con l'Inter, ho fatto questa scelta e ne sono felice». Lo ha detto verso le quattro meno un quarto di ieri pomeriggio e ha anche aggiunto che nella vita bisogna sempre essere positivi e guardare avanti. Gli interisti se ne erano già fatti una ragione e discutevano sul prossimo titolare fra i pali, mentre il suo rinnovo fa precipitare la permanenza di Marcelo Brozovic in nerazzurro. Era probabilmente lui il destinatario dei fulmini di Zanetti. Il suo agente si è incontrato con i dirigenti della Roma: «Lui vuole giocare in Champions». Deve essere una malattia contagiosa che gira per Appiano, Handanovic è guarito trasmettendola a Brozovic.

Certo che Milan e Inter che si accapigliano per lo Zlatan oppure per Negredo danno il segnale più significativo. Il Valencia per cedere il suo bomber si accontenterebbe di 8 milioni. Fa meno tristezza sapere che si contendono Frank Kessiè centrocampista del Cesena ma di proprietà dell'Atalanta. Costa 4,5 milioni ma almeno ha vent'anni. Diverte di più la notizia che è giunta in città «Mio cugino», la statua di Marco Lodola sulla testata di Zidane a Materazzi all'Olimpyastadion nella finale mondiale. É arrivata un giorno prima di Zizou.

Per il resto definire oggi un trasferimento non ha proprio senso, nell'immediata vigilia di una coppa Europea per nazioni e un coppa America.