Ama, Giovanni Hermanin eletto presidente

Giacomo Legame

Giovanni Hermanin presidente e Biagio Eramo amministratore delegato. Si è conclusa con queste due nomine l’assemblea dei soci dell’Ama, che ha poi sancito l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2005 con un utile di 3,3 milioni di euro. Del Consiglio di Ama faranno parte, inoltre, Roberta Bortone, Maurizio Oliva, Antonio Passerelli, Dario Ricciuto e Carla Rocchi.
Auguri di buon lavoro ai nuovi vertici sono arrivati da numerosi esponenti del centrosinistra, tra cui il sindaco Walter Veltroni e il presidente della Regione, Piero Marrazzo. Più caute le organizzazioni sindacali. Per il segretario generale della Uil di Roma e Lazio, Pino Moretti, «è bene precisare fin da ora che alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, dovrà avviarsi un profondo esame dell’andamento delle ulities, delle strategie e del management». Mentre il segretario locale della Cgil, parla di «compito particolarmente delicato».
«Tra i dati più significativi - si legge in una nota diffusa dall’azienda - c’è l’incremento del 33 per cento del margine Ebitda rispetto all’anno precedente, pari a 95,3 milioni di euro, che si attesta al 17 per cento del valore della produzione: il miglior risultato operativo nella storia della società. Contestualmente aumenta la produttività del fattore lavoro». Per quanto riguarda il core business dell’Azienda cresce la raccolta dei rifiuti - oltre 1.800.000 tonnellate l’anno raccolte solo nel 2005 - e vanno registrati i progressi nella raccolta differenziata che con 330.000 tonnellate raggiunge il 20 per cento sul totale dei rifiuti (più 15 per cento rispetto al precedente esercizio). Per l’Ama il 2005 è stato anche l’anno in cui sono stati completati gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti (Salario e Rocca Cencia), «che rappresenteranno negli anni a venire un’importante risorsa per la politica industriale».