«Ama» le parrucchiere: ne rapina 12 in sette giorni

Balordo preso al tredicesimo assalto. Agiva sempre a fine mattinata, armato di coltello e a volto scoperto

In poco più di una settimana era riuscito a mettere a segno per certo, una dozzina di rapine sempre ai danni di parrucchiere. Per altri sei colpi invece mancano le conferme, ma il sospetto dei carabinieri è che ad agire possa essere stato sempre lo stesso rapinatore. Il quale, convinto di avere dalla sua parte la buona stella, ha continuato imperterrito a colpire sempre a viso scoperto e sempre con l’aiuto dello stesso coltello, con il quale minacciava le vittime.
La sua carriera criminale però è durata poco: l’altra mattina è stato arrestato proprio mentre si accingeva ad entrare armato, nell’ennesimo negozio a Garbagnate Milanese. D’altronde, anche come rapinatore era piuttosto pigro, nel senso che aveva poca voglia di spostarsi. Ed infatti un una settimana ha colpito ad Arese, Cesate e Bollate, comuni quasi confinanti con Garbagnate, dove il balordo abita.
Entrava nei negozi poco prima della chiusura mattutina e poi impugnando il coltello e spintonando le titolari, riusciva ad arraffare i soldi della cassa. Mediamente 150 euro a colpo. In una sola occasione, per integrare un bottino scarso, sulla via della fuga ha pensato di rifarsi, minacciando e derubando alla stazione Serenella di Garbagnate una signora in attesa di prendere il treno.
Dalle vittime sempre la stessa descrizione, che ha finito col concretizzarsi in un identikit. I carabinieri di Rho a seguito del comprensibile timore delle parrucchiere, avevano predisposto servizi in borghese nei pressi di alcuni negozi. Così, quando poco dopo mezzogiorno P.C. di 29 anni, si è fatto vivo, lo hanno bloccato. In caserma ha confessato, anche perché riconosciuto dalle vittime.