Ama, uno sportello al servizio dei clienti

Migliorare la qualità dei servizi e abbattere i tempi di attesa. Questo l’obiettivo per cui gli sportelli dedicati all’accoglienza diretta degli utenti lavoreranno in sinergia con il call center dell’Ama nella nuova sede dello sportello per la Tariffa rifiuti, inaugurata ieri mattina in via Capo d’Africa. Nella nuova struttura, presentata dal presidente dell’azienda Giovanni Hermanin e dall’amministratore delegato Biagio Eramo, insieme con l’assessore alla Semplificazione del Comune di Roma Mariella Gramaglia, oltre al call center e a 14 sportelli per l’accoglienza clienti (di cui due sono progettati per persone diversamente abili), trovano posto anche un’area giochi per bambini, una sala d’attesa con tv e un punto ristoro. Vi si potranno effettuare tutte le pratiche di attivazione, variazione, cessazione di utenza e ricevere informazioni sulla tariffa rifiuti.
L’inaugurazione della nuova sede è stata anche l’occasione per presentare i risultati di una ricerca dell’Istituto Doxa sul gradimento dei servizi a distanza erogati dal telesportello Ama per la tariffa rifiuti, raggiungibile grazie al numero unico del comune di Roma 060606. Secondo lo studio, 550mila utenti si sono rivolti finora allo 060606 per questioni relative alla tariffa rifiuti e nove persone su dieci si sono dichiarate soddisfatte della risposta ottenuta. Oltre 300mila casi, inoltre, sono stati risolti a distanza e in tempo reale.
«Stiamo lavorando per migliorare il servizio all’utenza e rendere più confortevole l’attesa di chi deve venire di persona - ha detto Hermanin -. L’indagine della Doxa conferma che, con l’apertura di uno sportello che accorpa i servizi diretti e quelli a distanza, siamo sulla strada giusta nella partita del rapporto con i cittadini, che si gioca tutta nel campo dell’informazione e della comunicazione».
Gramaglia ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra il comune di Roma e le sue aziende. «Ama dimostra di essere un esempio di eccellenza nell’integrazione con i servizi telematici del comune - ha detto -. Il messaggio da dare ai cittadini è di venire qui il meno possibile e provare prima a esplorare le possibilità dello sportello telematico. Poi - ha concluso - se per risolvere il caso non si potrà evitare di venire qui, gli utenti troveranno un luogo accogliente, pensato con intelligenza e cura, proprio nel cuore della città».