Amalia Grè, il jazz-pop ha trovato la sua regina

È jazz? È pop? È semplicemente Amalia Grè, una delle voci più sorprendenti e versatili. Recentemente in gara al festival di Sanremo con il brano Amami per sempre, l’artista pugliese presenta le sue canzoni stasera all’Auditorium, in sala Sinopoli. Amami per sempre fa parte dell’album Per te, uscito nel 2006, a tre anni di distanza dal primo disco, e ripubblicato in occasione dell’avventura sanremese. Un lavoro, il nuovo, in cui la cantautrice usa abilmente i suoi colori e le sue note, disegnando contorni e colmandoli con il suono della voce. Tra le canzoni del disco, anche una cover di Raggio di sole di Francesco De Gregori.
Nata a Ostuni e diplomatasi all’Accademia delle Belle Arti di Perugia, la Grè si trasferisce a Roma cominciando l’attività di cantante e perfezionando la tecnica dell’improvvisazione. Grazie all’incoraggiamento, durante un seminario, della celebre cantante Betty Carter, decise di trasferirsi negli Stati Uniti. A New York studia privatamente con alcuni dei suoi cantanti preferiti: tra di loro, Bobby Mc Ferrin, Bob Dorough e Mark Murphy. È stata invitata da Betty Carter a cantare durante alcuni suoi concerti tenuti al Sob’s e al Blue Note di New York. Sempre in quel periodo ha fondato il gruppo polivalente «Free Mistake Project», con il quale si è esibita, tra l’altro, al Roxy Bar di New York, con la partecipazione speciale di Roberto Benigni e del grande batterista jazz Max Roach.
Il talento di Amalia Grè è multiforme. Oltre che musicista, infatti, l’artista è illustratrice, designer e stilista. Questa versatilità l’ha portata a curare personalmente la grafica dei suoi album, e in passato a esporre i suoi lavori di computer art in alcune importanti gallerie di New York.