Amanda: ecco cosa ho fatto la sera del delitto

La Knox rscrive la sua verità e sostiene di essere stata
a casa di Raffaele Sollecito, il suo fidanzato, ma non ricorda a
fare cosa: "Forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto
o studiato o forse ho fatto l'amore con lui", scrive nel suo
memoriale, considerato dagli inquirenti alla stregua di
'dichiarazioni spontanee'

Perugia - La sera dell'omicidio di Meredith Kercher la sua coinquilina Amanda Knox sostiene di essere stata a casa di Raffaele Sollecito, il suo fidanzato, ma non ricorda a fare cosa: "forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto o studiato o forse ho fatto l'amore con lui", scrive nel suo memoriale, considerato dagli inquirenti alla stregua di 'dichiarazioni spontanee'. Nel documento Amanda dice di aver visto Meredith "giovedì 1 novembre per l'ultima volta a casa mia quando è uscita intorno alle 3 o le 4 del pomeriggio. Raffaele era con me in quel momento. Noi, io e Raffaele, siamo rimasti a casa un po' più a lungo e, verso le 5 di pomeriggio, siamo usciti per andare a vedere il film 'Amelie' a casa sua.

Il messaggino di Lumunba Dopo il film ho ricevuto un messaggio da Patrick (Lumumba - ndr), per il quale lavoro al pub 'Le Chic'. Nel messaggio mi diceva che non era necessario che andassi a lavorare quella sera perché non c'era nessuno. Adesso ricordo anche di avergli risposto con il messaggio: 'Ci vediamo. Buona serata!', e questo per me non significa che lo avrei incontrato immediatamente. In modo particolare perché ho detto: 'buona serata'".

"Raffaele dice cose diverse dalle mie" "Ciò che è successo dopo non concorda con ciò che dice Raffaele, ma questo è quel che ricordo", prosegue la Knox, che in precedenza aveva scritto: "So che Raffaele ha fornito prove contro di me, affermando che sono uscita da casa sua la notte dell'omicidio". La studentessa americana, infatti, aggiunge: "Ho detto a Raffaele che non dovevo andare a lavorare e che potevo restare a casa la sera. Dopo questo credo che ci siamo un po' rilassati insieme nella sua stanza, forse ho controllato la mia e mail, forse ho letto o studiato o forse ho fatto l'amore con Raffaele. Infatti penso di aver fatto l'amore con lui".

"Non so cosa ho fatto con lui" "Tuttavia ammetto - scrive ancora Amanda - che in questo lasso di tempo è tutto piuttosto strano perché non sono del tutto sicura. Ho fumato della marijuana con lui e potrei essermi addormentata. Di queste cose non sono sicura e so che sono importanti sia per il caso che per aiutare me stessa ma, in realtà, non penso di aver fatto molto". "Una cosa che ricordo - continua - è che ho fatto la doccia con Raffaele, e questo potrebbe spiegare come abbiamo trascorso il tempo. In realtà non ricordo esattamente che giorno fosse, ma ricordo che abbiamo fatto la doccia e ci siamo lavati per parecchio tempo. Lui mi ha pulito le orecchie, mi ha asciugato e spazzolato i capelli".

"Abbiamo cenato assieme tardi" Nel memoriale Amanda aggiunge di essere sicura di aver cenato con Raffaele "abbastanza tardi, circa alle 11", e che "dopo aver mangiato Raffaele ha lavato i piatti, ma i tubi sotto il lavandino si sono rotti e l'acqua ha allagato il pavimento. Ma siccome non aveva un mocio ho detto che avremmo potuto pulirlo il giorno dopo perché noi (Meredith, Laura, Filomena e io) abbiamo un mocio in casa. Ricordo che fosse abbastanza tardi perché eravamo entrambi molto stanchi (sebbene non possa dire l'ora). La cosa successiva di cui mi ricordo è quando mi sono svegliata la mattina di venerdì 2 novembre attorno alle 10 e ho preso una busta di plastica per riportare i vestiti sporchi a casa mia. E' stato allora che io sono arrivata a casa da sola e ho trovato la porta di casa spalancata e tutto questo ha avuto inizio".