Amanti di Craxi, il gossip di Vespa fa infuriare Bobo

L'ultimo libro del giornalista si dilunga anche sulle relazioni sentimentali dell'ex leader psi con Ania Pieroni, Patrizia Caselli, Sandra Milo e Moana Pozzi. Bobo indignato: "Pagine odiose di pseudoverità". Il conduttore: "Fatti noti, non c'è pettegolezzo"

Sandra Milo torna a parlare, e accende un nuovo scandalo a luci rosse, con le sue narrazioni erotiche postume a Bruno Vespa: «Poco dopo la metà degli anni Settanta - racconta l’ex presentatrice - una sera ero ospite di Maurizio Costanzo a Bontà loro. Portavo un cappellino con la veletta. Ci fu, tra me e Costanzo, un battibecco di cui si parlò molto. Fu allora - ricorda - che Bettino, diventato segretario del Psi, decise di farmi sua. Cominciò una corte spietata». Vi basta? Voi risponderete sì, ovviamente, perché non è mai bello toccare il talamo di un leader scomparso, sapendo per di più che c’è una vedova in vita.
Ma purtroppo non è tutto, e la Milo, nella sua intervista a Vespa entra anche nel dettaglio: «Insomma, a un certo punto Craxi mi disse: vieni su. Io, trascinata dalla musica, lo seguii. Salimmo in una specie di soffitta, c'era una cameretta piccola piccola con le pareti foderate di una stoffa a fiorellini rosa e un letto piccolo piccolo di pizzo bianco. Fu lì - conclude l’ex musa del Psi - che facemmo per la prima volta l’amore». E così si celebra ancora una volta il cortocircuito fra la politica e il sesso, in quel link terrificante che già dieci anni fa un giornalista come Filippo Ceccarelli nominò con un titolo semplice ed evocativo: Il letto e il potere. Era quel seriosissimo saggio (oggi riuscito per Longanesi con una nuova parte sulla seconda Repubblica) il primo testo che indagava per la prima volta un argomento tabù.
Oggi ogni tabù è caduto, e il conduttore di Porta a Porta è arrivato a censire quattro ex amanti dell’ex segretario del Psi (oltre alla Milo, Ania Pieroni, Patrizia Caselli e Moana Pozzi). Ed è infatti dedicato anche a questi rapporti l’ultimo libro di Vespa, L’amore e il Potere, che fa discutere prima ancora di essere in libreria, e che contiene anche una minuziosa ricostruzione delle succitate love story extraconiugali craxiane. Un’operazione che - dopo le prime anticipazioni - non piace per nulla al figlio di Bettino, Bobo. Ieri il sottosegretario agli Esteri insorgeva protestando: «Non posso che esprimere la mia indignazione e il mio disappunto - afferma Bobo Craxi - per il carattere particolarmente odioso che queste pagine di pseudoverità vorrebbero rappresentare». Ribatte Vespa: «Sono francamente sorpreso dalla reazione di Bobo Craxi, che trovandosi in viaggio per conto del nostro Paese probabilmente non ha ancora letto L’amore e il potere. Non c’è infatti nel mio libro nessun gossip su Bettino Craxi. La sorella di Bobo, Stefania, è stata da me intervistata a lungo e sapeva che nel libro sarebbe stata presente anche la testimonianza di Ania Pieroni, con la quale peraltro la figlia di Craxi si è da tempo riconciliata».
Della Milo nel suo comunicato Vespa non parla. Mentre Bobo Craxi è durissimo: «Non avendo il coraggio sufficiente per aprire capitoli importanti sui potenti degli ultimi dieci anni - attacca - Bruno Vespa si accanisce con un gossip retrodatato senza rispetto alcuno per le persone e per la dignità delle famiglie. Esprimo la mia più viva disapprovazione pubblica per questo genere di giornalismo, anche se mi rendo conto che ciò mi costerà la censura definitiva dal programma politico di maggiore ascolto nel Paese. Tuttavia - conclude Craxi - la dignità della mia famiglia e di mia madre innanzitutto vale assai più del rispetto di questo giornalista e del suo editore». Mai come ora - dopo Vallettopoli, e dopo il caso Mele - la politica sembra diventare la prosecuzione del gossip con altri mezzi.