Un Amarcord di com'erano i grandi romagnoli

I romagnoli sono grandi poeti (Pascoli), grandi condottieri (il Malatesta idolatrato da Pound, e Benito Mussolini), cuochi ispirati (Pellegrino Artusi) e registi geniali (Fellini). Pier Mario Fasanotti, con un piglio narrativo tra le vite parallele di Plutarco e quelle immaginarie di Marcel Schwob redige il genio della Romagna in 16 ritratti, da Francesca da Rimini a Marco Pantani (il più dolente). Il ritratto formidabile? Quello di Ettore Muti, «il più ignorante tra i gerarchi fascisti» che prese Fiume con d'Annunzio, ma schifò quel mondo anarcoide pieno di «busoni» (gay, nel suo dialetto).

Davide Brullo