AMARCORD Ora vanno forte gli Anni 80

Gli esperti di comunicazione: «Hanno superato i Settanta». E su eBay Cristina D’Avena batte Vasco Rossi e Bocelli

da Milano

Né Vasco Rossi, né Bocelli. Il record del cd italiano più ambito di sempre spetta a Cristina D’Avena, con la pregiata incisione Cristina D’Avena e i tuoi amici in tv, vol. 3. Un ignoto collezionista se lo è aggiudicato all’asta su eBay per 1.210 euro un paio di mesi fa. A far salire il prezzo c’è la rarità dell’edizione, ma è tutta la produzione dell’indimenticata voce della sigla dei Puffi che va a ruba tra gli appassionati di cimeli rétro. Al secondo e terzo posto dell’hit parade di eBay ci sono ancora due dischi targati D’Avena: le sigle di «Bim Bum Bam», il programma pomeridiano per ragazzi che ha dato la notorietà a Paolo Bonolis.
La verità è che senza la retorica che accompagna il revival degli Anni ’60 e la prosopopea ideologica dei Settanta, sul mercato della nostalgia salgono le quotazioni del decennio dell’edonismo. Stando a uno studio di marketing realizzato da Eta Meta Research tra sociologi, psicologi e pubblicitari, gli Anni 80 hanno superato il decennio precedente in termini di «valore» comunicativo. Un valore assai pesante, quando si tratta di decidere le linee guida del design e della pubblicità, in un paese come l’Italia che, secondo il 93% del panel di esperti, è abitato da un «popolo di nostalgici».
Per gli italiani vale la raffigurazione del tempo in vigore nell’Antica Grecia: il futuro arriva da dietro le spalle, perché è inconoscibile, il passato davanti agli occhi, perché possiamo vederlo e rivederlo nella mente.
E per quanto riguarda gli Anni ’80 il termometro di internet, grande libro della memoria moderna, parla chiaro: c’è sempre più voglia di riassaporare il decennio più spensierato del «secolo breve». Si moltiplicano i siti web della memoria, vedi Anni80.info e Animamia.net. E nelle email impazza lo spam di un messaggio denso di richiami ai miti di quell’epoca all’insegna, del «noi che... ». La macchina del revival funziona così. E il turno degli Anni 90 non è ancora arrivato.