Amaro anniversario per Gordon Brown Sprofondano i laburisti

da Londra

Il Labour di Gordon Brown sempre più in basso. Definire una batosta il risultato delle ultime elezioni supplettive nella contea di Henley sembra quasi un eufemismo visto che i candidati del partito al governo sono finiti a far da fanalino di coda. Soltanto quinti infatti, battuti perfino dai Verdi e dal Partito nazionale britannico. Il voto con il quale i cittadini di Henley, nell'Oxfordshire, hanno scelto il successore di Boris Johnson - ora sindaco di Londra - alla Camera dei Comuni ha portato per l'ennesima volta alla vittoria il partito conservatore. Il candidato dei Tories, Johan Howell, si è guadagnato il suo seggio in Parlamento con ben 19.796 voti, più di 10mila voti di differenza dal secondo classificato, il Liberaldemocratico Stephen Kearey a quota 9.680.
«Elezioni come queste vanno e vengono e ovviamente noi dobbiamo ascoltare quello che la gente ci vuole dire», è stato il mesto e laconico commento del primo ministro Brown, intervistato mentre si trovava per una visita a Manchester. Una frase che ormai è diventata quasi di routine viste le ultime disastrose performances elettorali del suo Labour. Per Brown, che ieri avrebbe dovuto festeggiare il suo primo anno di governo, non è stato certo un anniversario da celebrare con il sorriso sulle labbra. La sua coalizione scricchiola sotto il peso di una conduzione troppo poco incisiva dal punto di vista delle strategie politiche e assolutamente inefficace per quanto riguarda l'immagine che risente inoltre di una congiuntura economica sfavorevole. E l'ultimo sondaggio della YouGo per il quotidiano Daily Telegrah avalla il pensiero degli analisti. Secondo il 61% degli intervistati Brown ormai per il partito è una palla al piede.