Amat: «Per lo smog Area C non basta Servono politiche su scala regionale»

Di fare marcia indietro non se ne parla, per quei pochi negozianti che sono contro area C: secondo Maria Berrini, presidente di Amat, l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio «le trattative con le imprese ci sono e riguardano altre iniziative, anche ambiziose, e di tipo strategico». Il Comune sta lavorando sulla riorganizzazione del sistema di carico e scarico, su nuovi sistemi di logistica merci più sostenibili e su piattaforme di vicinato. «Quanto all’abolizione di Area C, chiesta da una minoranza di negozianti, non penso proprio che ci sia spazio».
Ma Area C non basta ad abbattere lo smog, come è noto, per questo Palazzo Marino sta studiando un sistema di aree pedonali o a velocità ridotta, il rafforzamento del trasporto pubblico, una rete di servizi per la ciclabilità. I «compiti» dell’amministrazione vanno oltre, secondo Berrini, che ha coordinato gli interventi del convegno «Salute, inquinamento e governo del traffico»: «La città deve portare avanti e stimolare una iniziativa politica ambientale a scala più vasta, almeno metropolitana, se non regionale, che sarebbe l’ottimale per influire sull’inquinamento». Dello stesso parere il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine: «A Milano area C fa bene, ma perché faccia bene all’inquinamento in pianura padana è necessario che altre istituzioni, invece di investire in autostrade, si diano lo stesso obiettivo: governare la mobilità e smettere di subirla, riducendo il divario che c’è tra i livelli di motorizzazione da noi e in qualsiasi altra città europea».