Amato: "Combattere ogni forma d'illegalità, dai divieti di sosta ai santuari della camorra"

Il ministro dell'Interno: "Governo e
parlamento devono decidersi che alcune funzioni vitali ed essenziali per la sicurezza delle
nostre comunità non possono essere sospese&quot;<br />

Napoli - Occorre combattere tutte le illegalità, dalle più piccole alle più grandi per rendere vivibile una città come Napoli. Ne è convinto il ministro dell’Interno Giuliano Amato che è intervenuto ad un convegno sulla criminalità nelle grandi metropoli. «Combattere i santuari della camorra e il divieto di sosta sono due cose parimenti uguali - ha detto a Napoli Amato - governo e parlamento devono decidersi che alcune funzioni vitali ed essenziali per la sicurezza delle nostre comunità non possono essere sospese. Lo Stato - ha proseguito il ministro - cessa di esistere se dice ’non ho più una lira di debito perché ho fatto tutto».

Passando ad analizzare quanto è stato compiuto nel capoluogo partenopeo per combattere il crimine, il ministro ha aggiunto: «Qualche passo avanti lo stiamo facendo», ma fondamentale è l’apporto delle risorse umane, di concerto, devono dare slancio alla città. Rispondendo ad alcuni interventi di cittadini che si sono lamentati che Napoli vive una situazione disastrosa e certamente peggiore di altre metropoli internazionali, Amato ha detto: «Oggettivamente non sono molte le città nella situazione di Napoli. Qui il problema lo abbiamo, è innegabile». Ma come si può fronteggiare questo problema? «Mettere insieme tutte le ricette possibili - è la risposta del ministro - la Polizia non è l’unico deterrente. Il vivere civile concorre non meno del rispetto del principio di legalità a migliorare la situazione. Non possiamo - ha ammonito il responsabile del Viminale - illuderci che lo sviluppo, da solo, basti. Lo sviluppo caccia via una parte della criminalità e offre una opportunità ai giovani, fa diminuire la microcriminalità, ma il resto resta». Per Amato nel napoletano si vivono situazioni simili «ad alcune aree della Sicilia».

Da quanto riferito questa mattina dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, che ha partecipato al vertice provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, a Napoli vige una illegalità diffusa che va dall’abusivismo edilizio ai venditori ambulanti fino alla mancanza delle più semplici regole, proprio per questo, Amato ha ribadito che tutte le illegalità, anche le più evidenti, devono essere sconfitte con lo stesso impegno con cui si combatte il crimine organizzato.