Amato difende il velo solo per prendere voti

E così il ministro Amato si è tolto il velo per metterlo con tocco lieve e democratico addosso a noi donne. Reputandosi intoccabile, da politico, e appartenente a quella metà dell’universo umano che da migliaia di anni ha stabilito le regole anche e soprattutto a scapito di noi donne, quindi al sicuro, ora fa il rispettoso e dice che le donne che portano il velo lo fanno per scelta. Che analisi grossolana per ottenere qualche voto in cambio da chi il velo lo impone. I calcoli non tornano però perché se guadagna i voti musulmani, perde quelli dell’altra metà del cielo, che sono molti di più. Molte di noi si domandano quanti uomini, pubblici e non, sarebbero pronti a vendere la nostra libertà e dignità per il proprio potere. La conta è iniziata ed è molto pericolosa, subdola e inquietante. Sarebbe molto interessante fare un’inchiesta fra gli amministratori della nostra libertà e chiarirsi le idee in proposito, sapere cosa bolle in pentola, nella psiche di questi uomini di potere. È il caso di ricordare a questi signori che i tempi sono cambiati e che il grado di civiltà di un popolo lo si misura anche dal livello di dignità e di rispetto nel quale le donne vivono. Al signor Amato auguro ciò che più desidera, magari un lungo e nero velo. Solo una richiesta da parte mia: si copra anche la bocca, oltre a tutto il resto. E si consideri cancellato.