Amato e Bertinotti operati «Fini ricoverato» ma è falso

Angioplastica per il ministro, intervento alla prostata per il presidente della Camera

da Roma

L’angioplastica coronarica di Giuliano Amato. La prostata istituzionale di Fausto Bertinotti. E la corsa fantasma di Gianfranco Fini al pronto soccorso del San Giovanni per «sintomi da stress», vivacemente smentiti dal presidente di An. «Sto benissimo, mai stato in ospedale, denuncio Sky che ha propalato questa bufala». E così, mentre Silvio Berlusconi, reduce da Cleveland dove gli hanno impiantato un pace maker, interrompe la sua convalescenza per attaccare Romano Prodi «moralmente scorretto», la politica almeno per un giorno si trasferisce dalle aule del Parlamento alle corsie dei nosocomi.
La giornata comincia con l’intervento subito da Bertinotti in una clinica romana. «Il presidente della Camera - si legge nel bollettino medico firmato dai professori Michele Gallucci e Gianfranco Turchetti - è stato sottoposto nella mattinata ad asportazione della prostata per ipertrofia prostatica benigna». L’operazione, programmata da tempo, è stata effettuata in un periodo di pausa dei lavori parlamentari. Le condizioni del paziente sono definite «soddisfacenti». Bertinotti riceve una vera alluvione bipartisan di messaggi e auguri di pronta guarigione.
Poi tocca a Giuliano Amato. Il ministro dell’Interno viene sottoposto a un’angioplastica coronarica nell’unità cardiologica del Policlinico universitario di Tor Vergata. Anche questo è un intervento «fissato da tempo». Per effettuarlo si è aspettato l’arrivo delle vacanze natalizie, quando gli impegni istituzionali rallentano. L’operazione, l’introduzione di una palloncino «stappa-arterie», viene eseguita in anestesia locale e, a quanto di apprende, è «perfettamente riuscita». Amato verrà dimesso nelle prossime 48 ore. Per Capodanno potrebbe essere di nuovo al Viminale.
Il giallo sulla salute di Fini occupa invece tutta la serata. A quanto riferito da Sky-tg24, il leader di An si sarebbe fatto visitare in mattinata al pronto soccorso del San Giovanni per un malore da stress. Immediate le smentite. Prima il portavoce del partito Andrea Ronchi: «La notizia del ricovero è una balla clamorosa». Poi la moglie Daniela: «Gianfranco sta bene, sta tornando a casa. Ha soltanto tenuto il cellulare spento per un paio d’ore». Immediata pure la replica di Sky: «Mai parlato di ricovero, ma solo di accertamenti per un presunto malore dovuto a stress».
La precisazione dell’emittente non placa l’ira di Fini, raggiunto telefonicamente in serata dall’Ansa. «Io adesso sto a casa e sto benissimo - racconta -. Nessun ricovero, nessun malore, nessun accertamento. L’unico medico che ho sentito è mio fratello quattro giorni fa. E l’unica cosa che ora posso dire è che sono sorpreso dell’incredibile superficialità con la quale vengono diffuse notizie del genere. Speriamo che almeno mi porti bene. Intanto faccio gli scongiuri dovuti». La storia finirà in tribunale. «La notizia diffusa da Sky in merito a presunti controlli medici effettuati da Fini in strutture ospedaliere - si legge in una nota di An - integra il reato di diffamazione in quanto falsa e lesiva della sua reputazione. Per questi motivi, denuncerà quanto accaduto alle autorità giudiziarie».