Amato: «Il nodo Ucoii va sciolto ma non tagliato» Giovanardi: sospendeteli

«La vicenda Ucoii necessita soluzioni e non interventi drastici». Questa la posizione del ministro dell’Interno Giuliano Amato circa la contestata permanenza dell’Ucoii, l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, nella Consulta islamica. Facendo un paragone col noto episodio che vide Alessandro Magno tagliare il nodo di Gordio, a margine della festa del Udeur, il ministro ha detto di notare «in taluni commenti che c’è chi davanti ai nodi ama sempre tagliarli; ma non sempre la scelta di Alessandro Magno è applicabile. Ci sono nodi che è meglio sciogliere e forse questo va sciolto. Alla fine il nodo non ci deve essere».
Non si sono fatte attendere le razioni del mondo politico che fin dall’inizio ha chiesto l’espulsione dell’Ucoii dalla Consulta. Afferma l’ex ministro dell’Udc Carlo Giovanardi: «Il ministro non vuole tagliare il nodo ma scioglierlo? Almeno allora sospenda L’Ucoii dalla Consulta per un periodo congruo di tempo, perché quella associazione si chiarisca le idee dopo le incredibili prese di posizione delle ultime settimane». «Se nulla di tutto questo dovesse accadere - ha detto ancora Giovanardi - a perdere le faccia e la credibilità non sarebbero gli estremisti predicatori d’odio ma tutte le altre associazioni islamiche la cui opinione evidentemente per il Governo italiano non conterebbe nulla».