Amauri e Alex resuscitati, la Juventus se la cava di rigore

Le accuse di Gasperini: «Da Del Piero una furbata». Buffon: para, fa una papera, bestemmia, bacia tutti

Baci e abbracci dopo la grande paura. Ma, prego, voltare pagina. Ancora una volta la mano di Zaccheroni si vede soprattutto nel suo buon rapporto con la fortuna: 3 partite, 2 pareggi, una vittoria e 2 rigori regalati che valgono tre punti in più (pari con la Lazio, successo stavolta). Niente male! La Juve torna a vincere dopo un mese e mezzo, Del Piero torna alla rete, anzi alla doppietta, Amauri finalmente ci prende con il testolone, dopo aver sprecato cartucce per mesi. Questa è la Juve dei resuscitati. In alto i cuori, in tempi così magri non si spreca niente. Sì, gli occhi di Buffon esprimevano sincero ringraziamento ai compagni, dopo la papera che ha regalato la rete all’indiavolato Marco Rossi e mandato in mondovisione una bestemmia. Ai fatti in campo, sono seguite le parole. «Ho dato un bacio a Del Piero e Amauri perchè erano anni che non facevo un errore così. Ci sono rimasto male per tutti noi. Ma questa è una grande domenica». Buon che lo abbia certificato, qualcuno poteva cadere nell’errore: tifosi che contestano a suon di petardi, Juve due volte in vantaggio eppoi raggiunta dai guizzi di Rossi. Squadra lenta e senza gioco affidabile. Difesa da mal di pancia. Rigore pescato da Del Piero appena fuori dell’area. Gasperini che lo contesta. «Bella furbata!». L’altro che si offende: «Mi spiace si inquini una vittoria così regolare. Nessuno ha protestato». In positivo solo le due reti juventine e quel guizzo fra Del Piero e Diego, che ha lanciato Alex al gol: unico spettacolo da prezzo del biglietto. Non così per il Genoa che ha giocato come una squadra che conosca l’arte, segnato, sprecato (traversa di Rossi), ma poi si è annacquato come troppo spesso gli capita. E qui si intuisce il rango calcistico: la Juve poteva subire altre reti, ha tremato, rischiato e raschiato il fondo della buona sorte. Gli altri non ci sono riusciti.