«Amava monti e sentieri Ci portò sull’Argentera»

Lo spassionato amore per la montagna e l'escursionismo dietro solo all'amore per il prossimo. Così si può riassumere la vita di Don Lorenzo, per tutti Don Renzo, sacerdote genovese di 58 anni che aveva cominciato ad apprezzare la montagna già da giovane, quando neo seminarista, passava i suoi periodi di tempo libero e riflessione in Valle Maira nel Cuneese.
Lì è cominciata la passione per la natura. Amore spassionato che ha saputo trasmettere anche ai ragazzi seguiti nella sua esperienza pastorale, soprattutto come responsabile di gruppi Scout. Nella parrocchia di Voltri lo ricordano ancora per la scalata all'Argentera: «Portò me ed un'altra decina di ragazzi dell'Agesci sulla cima delle alpi cuneesi - ricorda Mauro Mantero che di don Renzo è stato parrocchiano negli anni '80 -. Ci portò a quasi 3mila metri sulla sponda sud del monte, un'esperienza indimenticabile». Il trekking era il suo tarlo e, appena trovava un po' di spazio, si rifugiava nella casa diocesana di Pratorotondo, in Valle Maira, della quale era il gestore. Amava portare qui i suoi parrocchiani, dai campi per i ragazzi a quelli per le famiglie, esperienze indelebili.
Con lui, così come nell'incidente di Arenzano, compagno di viaggio in montagna era Don Michele Cavallero, attuale rettore del seminario e amico di studi di Don Renzo. In passato Don Ghiglione era stato rettore del seminario minore e dal febbraio del 2000 è stato chiamato alla guida della parrocchia di Certosa, una tra le più grandi realtà di Genova. In questo periodo ha rivoluzionato l'assetto della comunità, lanciando un oratorio aperto tutti i giorni e gestito da volontari, per andare incontro alle esigenze dei giovani del quartiere. Teneva in particolare alla responsabilizzazione dei laici nella vita della Chiesa ed era alla direzione dell'unica scuola parrocchiale elementare della diocesi, la «Divina Provvidenza», che seguiva in prima persona. Lascia l'anziana madre, che viveva con lui, una sorella ed un fratello, Don Claudio, parroco di Campomorone. Con lui alla guida della Certosa, c'era da tre anni Don Vincenzo Ricciardi, giovane sacerdote che di Don Renzo fu anche alunno in seminario. Ieri sera, la chiesa ha suonato le campane a morto e più di un migliaio di fedeli si sono radunati nel chiostro dell'antica Certosa per una veglia di preghiera in ricordo del loro parroco.