«Amava viaggiare per scoprire il mondo»

I figli di Ileana Giopp: «Conosceva la Siberia, amava l’Australia»

Era di Milano una delle due turiste italiane vittime dell’incidente accaduto al lago siberiano Baikal, in Russia: un minibus caduto in una scarpata, morti e feriti.
La donna si chiamava Ileana Giopp, aveva 77 anni, vedova da tre anni (il marito era direttore generale di Kodak Italia), abitava in centro città, in via della Commenda. «Aveva viaggiato ovunque nel mondo - dice fra le lacrime Marina, uno dei suoi tre figli; lascia anche Claudio e Alessandro -. Era la seconda o la terza volta che andava in quelle terre, poi amava l’Australia. Era felice quando poteva partire e forse, nella disgrazia, ha trovato la morte che tutti potremmo desiderare». I familiari della signora spiegano che ancora non sanno che cosa sia «successo veramente; se è deceduta subito, se è stata soccorsa, se ha sofferto». Dice Marina: «Ho cercato di mettermi in contatto con il capo della comitiva attraverso Viaggi nel mondo, ma fino a ora non è stato possibile». Ileana soffriva il mal d’auto e sedeva sempre nei posti anteriori dei bus insieme alla sua amica e compagna d’avventure, Anna Marciandi (rimasta gravemente ferita). Secondo quanto ha riferito l’agenzia da Roma il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, poi la tragedia.
I figli ne avrebbero avuto notizia da un conoscente. «Abbiamo cercato conferma alla Farnesina - concludono - ma loro hanno potuto darci spiegazioni circa un’ora dopo».