Ambientalisti contro il ticket «È un provvedimento inutile»

Passi che l’area C abbia fatto andare su tutte le furie i cittadini, costretti a pagare 5 euro al giorno per accompagnare i figli a scuola o per andare a fare la spesa. Passi che abbia fatto infuriare i residenti obbligati a versare due euro al giorno per tornare a casa. Passi che se la prendano con Pisapia automobilisti, avversari politici, e compagnia bella. Ma sulla Congestion charge anche i paladini dell’Ambiente muovono dubbi e critiche. Dopo la stangata del ministro Clini che non ha esitato a bollarla come «inutile», anche chi è attento a cogliere la sensibilità verde on line non nasconde un certo scetticismo. Come succede al sito «Ecoo», un’eco-testata ambientalista appunto, che scrive: «Anche le associazioni per l’ambiente - come abbiamo avuto modo di dire più volte - hanno sottolineato l’inutilità di misure spot come il blocco del traffico o la parziale circolazione delle auto». E rincara: «Servono infatti provvedimenti più incisivi, lungimiranti e concreti per combattere le polveri sottili e l’inquinamento atmosferico, come la riduzione del riscaldamento degli edifici pubblici, delle abitazioni e soprattutto dei negozi, centri commerciali in primis». A questo proposito la testata ambientalista riportando la posizione del ministro per l’Ambiente Clini evidenzia come «le auto continueranno comunque a circolare lungo l’area che circonda la città continuando dunque a incrementare l’inquinamento ambientale e non dando alcun contributo alla risoluzione del problema».
«Ci siamo resi conto che questi blocchi del traffico sono ritenuti secondari rispetto ad altri provvedimenti che numerosi studi hanno evidenziato come più importanti», commenta Fabrizio Capecelatro, responsabile editoriale del sito ecologico. «Anziché andare a colpire i cittadini che tra l’altro sono il bersaglio più facile, sarebbe meglio pensare ad altre obiettivi decisamente più inquinanti. Penso ai riscaldamenti che a Milano sono ancora altamente dannosi. Insomma è inutile che non mi facciano andare a lavorare in auto se poi il mio ufficio provoca emissioni molto più nocive. In questo senso si dovrebbe operare. Così come un intervento forte andrebbe fatto sulle fabbriche dell’hinterland con un controllo capillare delle emissioni».
Fabrizio Capecelatro non nasconde che più volte «Ecoo» dopo le domeniche ha pubblicato i valori del Pm 10 rimasti sostanzialmente invariati. Ovviamente «questo non vuol dire escludere a priori interventi sul traffico», ma forse il nocciolo della questione va cercato anche e soprattutto altrove.
Intanto il sindaco e l’assessore Maran (nella foto) hanno convocato tutti i presidenti di zona affinché vengano individuati obiettivi concreti in ogni quartiere perché la trasformazione ambientale possa essere visibile. Appunto.