Gli ambientalisti in lotta

Gli animalisti in Inghilterra hanno segnato una vittoria a loro favore nella lunga battaglia tesa a impedire l'uso degli animali nella sperimentazione scientifica. Secondo quanto riportato dalla BBC il 23 agosto, la Darley oaks farm di Newchurch, nello Staffordshire, ha annunciato l'intenzione di interrompere l'allevamento di cavie, cedendo così a una campagna di intimidazione che dura da sei anni. Uno dei più recenti atti che hanno spinto verso questa decisione è stato il trafugamento del corpo di un componente della famiglia proprietaria della fattoria dal cimitero locale.
Nel corso degli anni la famiglia Hall, proprietaria della fattoria, è stata oggetto di telefonate minacciose, allarmi bomba e incendi dolosi. Anche i negozi e gli esercizi di zona sono stati oggetto di intimidazioni, nel tentativo di arrestare ogni scambio con la fattoria. Parlando di questo problema alla BBC, l'Associazione farmaceutica britannica l’Abpi (Association of British pharmaceutical industry) ha detto di considerare la decisione presa «spiacevole ma comprensibile». Il direttore della Abpi, Philip Wright, ha ricordato che le cavie sono state fondamentali per la ricerca su malattie respiratorie, tanto da consentire l'elaborazione di medicine rivoluzionarie.
Anche l'Università di Oxford è stata oggetto di attacchi da parte di attivisti animalisti, come riportato dall’ Indipendent il 15 agosto. L'Università ha in programma l'edificazione di un laboratorio per la ricerca, ma la sua costruzione da un anno è sospesa, dopo che la principale ditta appaltatrice, la Montpellier, si è tirata fuori dal progetto in seguito a intimidazioni da parte di estremisti. L'organizzazione Speak, che guida la protesta contro il laboratorio di Oxford, sta ora prendendo di mira le società e le fondazioni di beneficenza che elargiscono finanziamenti all'Università.
L'Università si è detta preoccupata per questa strategia, aggiungendo che alcune società che erano state citate nel sito Internet di Speak hanno subito danni alle loro proprietà. Nel mese di luglio l'Università ha subito un incendio doloso che ha provocato danni per 500mila sterline. Questa azione è stata rivendicata dall'Animal liberation front. Secondo l'Indipendent, il governo ha detto di voler sostenere la costruzione del laboratorio, la cui attività di ricerca nell'ambito di malattie come cancro, Aids e Alzheimer è ritenuta necessaria.