Un ambiente profondo rosso per dare più vita alla casa

Colori forti per oggetti, arredi e complementi: una moda che arriva dagli Anni Cinquanta e che guarda al futuro

Non tutti sanno che solamente durante gli anni trenta si cominciò a prendere in considerazione l'uso del colore nel prodotto industriale. Ma, come tutte le cose che iniziano, dovettero passare ben vent'anni prima che il colore non rimanesse che una specie di struttura secondaria di un prodotto, destinata a morire con la fine del prodotto stesso.
Solo all'inizio degli anni Cinquanta si affacciò in maniera decisa la concezione che il pubblico è abituato a concepire la forma degli oggetti come qualcosa di «oggettivo», e il colore come «soggettivo». Così da parte dell'industria si cominciò a presentare prodotti in una certa gamma di colori, favorendo l'allargamento del consumo. Dagli anni Sessanta il concetto di colore si evolve, prendendo la strada della quantità, sconvolgendo l'ordine cromatico costituito da timidi accostamenti che venivano tramandati da generazioni, e nello stesso tempo la scoperta e la diffusione delle materie plastiche si sposa perfettamente alla necessità di offrire prodotti colorati. Pensate che la rivista americana House & Garden, allestisce ogni anno una campagna promozionale su una gamma di colori per il settore dell'arredamento. Presente in oltre trecento grandi magazzini è sostenuta in questa campagna anche da aziende di filati, vernici e materie plastiche. Caratteristica di questa previsione è il cambio annuale di circa otto colori dei 36.38 totali, in base alle variazioni subite dalle vendite e dalle nuove tendenze. È interessante notare come il colore che resta sempre presente in questa speciale cartella, fin dal lontano 1976, è il rosso. Colore che fa parte delle cinque denominazioni principali: il giallo, il verde, il blu, il viola.
Così in questa pagina vogliamo darvi un esempio di come questa tinta, così temuta fino a poco tempo fa dagli italiani, sia invece entrata in maniera decisa in tanti e tanti prodotti d'arredo, in accostamento e in contrasto con il bianco ed il nero, l'acciaio e l'alluminio, tutti di grande qualità.
(hanno collaborato:
Michela Orefice e Albino Boffi)