Fra ambienti etnici e rétro parte il Macef

Da oggi a lunedì il salone dedicato alla casa: 2500 gli espositori, 80mila i visitatori previsti

Da oggi a lunedì, poi calerà il sipario sull’ultimo Macef nel quartiere storico della Fiera. E a partire da gennaio l’esposizione si trasferirà nel polo esterno di Rho. È il Macef del cambio del testimone ma non si direbbe perchè i numeri, impressionanti, sono quelli di sempre: più di 2500 espositori da tutto il mondo su una superficie di 112mila metri quadrati, più di un milione di prodotti esposti, più di 80mila visitatori previsti che porteranno in città un indotto di 75 milioni di euro. Da oggi a lunedì, quindi, porte aperte in fiera ai produttori e ai compratori di tutto ciò che fa atmosfera in casa: oggetti per la cucina e la tavola, decorazione della casa e del bagno, prodotti etnici e da regalo, bigiotteria, oro e argento.
Macef, acronimo di Mostra Articoli Casalinghi e Ferramenta è una delle mostre più grandi al mondo nel comparto casa destinata agli addetti del settore, ai grossisti e ai buyers della grande distribuzione che effettuano acquisti in vista del Natale. Questa edizione presenta alcuni eventi di grande rilevanza, primo fra tutti l'area denominata «Tendenze del Living», realizzata in collaborazione con il Future concept Lab di Francesco Morace. L'area dedicata al progetto sarà allestita al centro dell'esposizione, nel fornice di Palazzo Cisi, e proporrà dimostrazioni tenute da maestri vetrinisti. Il progetto Tendenze del Living sarà articolato in quattro aree espositive caratterizzate da quattro diversi sguardi sul mondo del design. L'area «Hyperceptive» è incentrata sull'esperienza corporea, con oggetti e accessori che invitano il consumatore al contatto diretto, stimolando la sua percezione fisica. Nell'area «Storytelling» si recuperano memorie del passato, richiamando elementi del mondo naturale o giocando con ambientazioni etniche e rétro. L'area «Transaffective» ha come caratteristica l'accostamento tra oggetti comuni e prodotti inconsueti e originali, con l'obiettivo di dare vita a interpretazioni inaspettate del mondo circostante. Infine nell'area «Hyperrelational» trovano posto i prodotti legati alla convivialità e alla connettività, con oggetti polifunzionali e tecnologie che semplificano la vita domestica.
Altro evento significativo è la mostra «Me too», collezione di mobili e oggetti per bambini dai due ai sei anni, inclusa una linea di vestiti. È il risultato del lavoro di «designer speciali per un pubblico speciale», un progetto che inizia quel percorso di contaminazioni di prodotti e di idee che segna il punto di partenza concettuale del nuovo Macef.
Intanto si pensa già al Macef di gennaio 2006 che avrà diverse novità: verranno costituiti due nuovi padiglioni denominati Dettagli nei quali saranno esposti prodotti affini non per merceologia ma per canale distributivo. Poi all'interno della esposizione saranno ricreati dei «negozi plurimarca» per indicare ai visitatori sia come è possibile gestire al meglio la rotazione e la presentazione dei prodotti, sia come interpretare i grandi trend dell'abitare per favorire lo sviluppo dei consumi. Infine cambieranno gli orari della mostra, che prolungherà le possibilità di incontro fra gli espositori e i loro clienti fino a tarda serata.
Come detto il Macef è riservato agli operatori e il biglietto d’ingresso costa 25 euro. Orario: dalle 9.30 alle 18.30.