Ambra Jovinelli, ridere sul serio

Claudio Fontanini

Novantamila spettatori complessivi (tra la sala grande e il Piccolo) per un incasso di oltre un milione di euro, 70mila biglietti staccati al botteghino, 12mila abbonati e un milione di euro investiti nella produzione senza alcun contributo ministeriale. A dispetto della crisi del mercato, l’Ambra Jovinelli saluta con soddisfazione la stagione teatrale appena conclusa e si appresta a ripartire per la prossima con un calendario di eventi nel quale comicità fa rima con società. Appena conclusi i lavori estivi («dopo 5 anni e una lunga battaglia con la sovrintendenza alle belle arti, il teatro necessitava di una ristrutturazione che consentirà una maggior comodità e visibilità», dice il direttore generale, Valerio Terenzio) la sala di via Guglielmo Pepe diretta da Serena Dandini riaprirà i battenti il 7 ottobre con tre serate-concerto protagonista Enzo Jannacci che faranno da apripista al nuovo cartellone. Sfileranno uno dopo l’altro Valerio Mastandrea (il suo Migliore torna in scena a grande richiesta dopo il successo di pubblico della scorso febbraio al Piccolo Jovinelli), Antonio Albanese (in scena dopo 5 anni di assenza dai palcoscenici italiani dal 1° al 20 novembre con un testo di Michele Serra), Neri Marcorè (a dicembre ne La lunga notte del dottor Galvan di Daniel Pennac), Lella Costa (Alice, una meraviglia di paese a gennaio), Ascanio Celestini (La pecora nera) e Davide Enia (Italia-Brasile 3-2 e Maggio 43), Paolo Rossi (dal 21 febbraio in Chiamatelo Kowalski. Il ritorno), Paola Cortellesi, Dario Vergassola e David Riondino (Todos Caballeros dal 28 marzo), Enrico Bertolino (Voti a perdere) e Victoria Chaplin (Le cirque invisible). E poi ancora «Jazz all’Ambra» (dal 1 al 6 novembre) che propone Sceneggiature, un interessante omaggio al cinema che strizza l’occhio al teatro di narrazione con la complicità del jazz e il folcloristico Concerto di capodanno della Banda Osiris (20-23 dicembre) trasmesso da Raitre e appena premiato come miglior programma di varietà dalla Tv bulgara. E se volete immergervi nell’atmosfera multietnica ecco infine L’ultimo harem con Serra Yilmaz (l’attrice feticcio di Ozpetek) e col teatro che ospiterà solo 150 spettatori per sera trasformandosi in un vero e proprio harem.
Più sperimentale il programma del Piccolo Jovinelli con una rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini in occasione del trentennale della sua morte (Idroscalo ’93 con Ivan Casiglione e Daniele Russo e La ricotta, con Antonello Fassari accompagnato in scena da un musicista che rilegge la sceneggiatura del film omonimo), Valerio Aprea, Caterina Guzzanti e un poker di giovani autori (Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico, Eleonora Danco e Massimiliano Bruno) che si cimenteranno sul tema «Italia oggi». Confermati inoltre gli appuntamenti col laboratorio della «Fattoria dei comici» (da gennaio ogni mercoledì) e quello coi matinée dedicati ai bambini (a inaugurare la serie, da dicembre, Olimpolì Olimpolà col Mago Mancini).