Ambrogini Biffi, Kusterman e Marchesi tra i premiati al Dal Verme

Dopo le polemiche in commissione, le mediazioni, il borsino degli esclusi e degli inclusi, arriva il momento clou dell’Ambrogino d’oro: oggi è la volta delle premiazioni. Al Teatro Dal Verme si terrà la tradizionale cerimonia di consegna delle benemerenze civiche (3 medaglie d’oro alla memoria, una grande medaglia d’oro, 30 medaglie d’oro, 40 attestati di civica benemerenza). Le medaglie d’oro alla memoria vanno a Claudio Acerbi, socio fondatore dell’associazione Amici della Cascina Linterno, a Tiziana Catalano, vice presidente della Casa delle Donne Maltrattate, a Francesco di Cataldo, vice comandante delle guardie carcerarie di San Vittore, vittima del terrorismo. La grande medaglia d’oro sarà consegnata a Liliana Segre, testimone dell’Olocausto. Medaglie d’oro per Fawzi Al Delmi, poeta e pittore iracheno, per la ricercatrice Lilia Alberghina, per i comici Aldo, Giovanni e Giacomo. Tra i premiati vari personaggi che hanno fatto parlare di sé nell’ultimo anno o che si sono distinti per la loro attività. Sarà premiato monsignor Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, l’ex direttore di Avvenire Dino Boffo, l’ex questore di Milano Vincenzo Indolfi. La fondazione Policlinico porta a casa un doppio riconoscimento: la benemerenza infatti sarà assegnata sia al direttore scientifico Pier Mannuccio Mannucci, sia alla direttrice di Ostetricia e ginecologia Alessandra Kusterman, responsabile dell’associazione soccorso violenza sessuale. Saranno premiati anche lo chef Gualtiero Marchesi, Radio24, l’editrice Rosellina Archinto, il jazzista Enrico Intra. Nel medagliere anche i Lions. A salire sul palco del teatro Dal Verme anche la coraggiosa testimone del pestaggio del tassista Luca Massari, morto dopo oltre un mese di coma per aver inavvertitamente investito un cane senza guinzaglio: una vicenza che ha colpito l’intera città e sollevato le polemiche sulla sicurezza. Premio anche alla Casa della Carità, l’associazione guidata da Don Colmegna che opera all’interno dei campi rom: il Pd è riuscito a portarla sul palco, nonostante gli scontri in commissione e le discussioni con il centrodestra. Attestato anche per il nucleo della polizia locale impegnato negli sgomberi dei campi rom. Il tema dei campi nomadi resta in primo piano nelle assegnazioni di quest'anno anche con l’onorificenza alle mamme e maestre di via Rubattino, che si sono prodigate per accogliere e per fare proseguire gli studi ai bambini del campo rom dopo lo sgombero: il riconoscimento andrà ad Assunta Vincenti a nome di tutte. E già le donne annunciano: «Daremo il nostro premio alle vittime degli sgomberi». Gli altri attestati saranno assegnati a numerose associazioni, sportive o a scopo benefico. Tra queste anche quella che riunisce i padri separati.