Ambrogini d’oro: «cartellino giallo» a Oriana Fallaci

Considerata poco legata alla città, ma potrà essere ripescata

Semaforo giallo per l’Ambrogino alla scrittrice Oriana Fallaci. Per ora, è stata esclusa dalla rosa ristretta di ventisei nomi che i membri l’ufficio di presidenza in Comune - il presidente del consiglio Vincenzo Giudice e i consiglieri Marilena Adamo, Riccardo Albertini, Maria Rosaria Parlanti e Fabrizio Spirolazzi - ritengono in possesso dei requisiti più adatti per ricevere le medaglie d’oro, che verranno assegnate come è tradizione a Palazzo Marino il 7 dicembre, in occasione di Sant’Ambrogio. La Fallaci, che nella riunione di ieri è stata considerata troppo poco legata alla realtà milanese, «resiste» ancora nella rosa più allargata, per cui potrà essere recuperata nel corso della seduta plenaria fissata il prossimo mercoledì, 16 novembre, quando i capigruppo insieme all’ufficio di presidenza si riuniranno dalle ore 20 a oltranza per definire la lista ufficiale dell’edizione 2005 degli Ambrogini. E in quella sede, il capogruppo della Lega Matteo Salvini che ha candidato Oriana Fallaci, potrà sostenere la causa convincendo anche gli altri. La «partita» è ancora aperta, il cartellino è ancora giallo. Niente da fare, invece, per l’altro nome proposto dal Carroccio, quello del vescovo di Como, monsignor Alessandro Maggiolini: è già stato eliminato nella prima fase perché non è milanese, requisito introdotto dall’ufficio di presidenza insieme a quello, per le associazioni, di essere state fondate almeno dieci anni fa. Maggiolini, come il cantante Van de Sfroos, escluso pure lui, sarà però segnalato al Pirellone per la premiazione regionale analoga agli Ambrogini. Rimangono nella lista invece - perché hanno «accertati legami con la città» -, tra gli altri, il vicedirettore del Corriere della Sera Magdi Allam, il giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti e l’ex rabbino della Comunità ebraica di Milano Giuseppe Laras.
Non potrà ricevere la medaglia d’oro il capitano dell’Inter Xavier Zanetti, ma rimane nella rosa dei 31 candidati agli attestati, selezionati sempre ieri, la Fondazione Pupi a favore dei bambini di cui è presidente.