Ambrogini d’oro: Cattelan paga l’abbraccio di Boeri

Sì alla Grande Medaglia d’oro a Dionigi Tettamanzi. Con i distinguo (polemici) del Pdl e l’astensione del leghista Matteo Salvini, che si è astenuto ma ribadendo seccamente il suo «not in my name». Del resto il Carroccio era arrivato a battezzare «imam» l’ex cardinale per le aperture all’Islam. Il conclave dei capigruppo per scegliere l’elenco degli Ambrogini 2011 che il sindaco Giuliano Pisapia premierà al Dal Verme il 7 dicembre è iniziato alle 21 con due premesse per ridurre i tempi del mercanteggio. «Ridurre i premi» - si partiva da una rosa di 156 nomi - e «favorire i milanesi doc». Meglio di nascita, almeno un decennio di attività senza il primo requisito. Sistema usato anche come «arma di difesa» per evitare di dilungarsi in polemiche fiume, e in effetti per la prima volta la riunione non si è protratta tutta la notte. Cancellato subito ad esempio il pm monzese Walter Mapelli che indaga sulle presunte tangenti al Pd Filippo Penati (candidato dalla Lega). L’artista del Dito medio Maurizio Cattelan sparisce subito dalla lista non solo perchè padovano ma per uno sgambetto interno al Pd. A proporlo era l’assessore alla Cultura Stefano Boeri, capodelegazione del partito in giunta. Ma precisa prima del conclave la capogruppo Carmela Rozza: «Non sosterrò quei nomi degli assessori già usciti sui giornali. Nel gruppo c’era un patto di riservatezza». Anche se passa almeno un nome indicato da Boeri, quello dell’economista Guido Rossi. Premio a un altro economista, Alberto Quadrio Curzio (sponsorizzato dall’assessore Bruno Tabacci)
Ci è voluto del tempo per sciogliere il nodo Tettamanzi. Candidato dal sindaco e da Fanzago del Pd. Ma «è una proposta gestita male dall’inizio, in maniera non condivisa, e proseguita peggio». Il capogruppo Pdl Si riferisce alle parole dell’assessore Franco D’Alfonso nei giorni scorsi su un presunto appoggio della Curia alla campagna per Pisapia. «Il sindaco prenda le distanze dall’assessore - avverte -, è stata una candidatura all’Ambrogino politicizzata e ambigua, votarla ci mette in situazione di imbarazzo». Il Pdl prima propone di escludere Tettamanzi dai 7 dicembre e rinviare il riconoscimento, poi fine arriva il via libera, non vota la Lega. Altre 4 le proposte del sindaco: la famiglia Ravizza, sei fratelli nati tutti in Galleria che oggi hanno tra gli 87 e i cent’anni, l’avvocato Crisanto Mandrioli, l’architetto Mario Bellini che a Milano ha disegnato il nuovo Portello e l’Associazione parkinson che segue anche il cardinal Martini. Niente da fare per Rita Levi Montalcini e Fabio Fazio (peraltro risiede a Montecarlo). In tarda serata confermato l’Ambrogino a Eugenio Finardi, al tenore Carlo Bergonzi (proposto dalla Rozza), al giornalista Corrado Stajano, all’ex dirigente del Pci e fondatrice del Manifesto Rossana Rossanda (proposta da Sonego di SinistraxPisapia). Due premi alla memoria: al volontario eroe annegato a 28 anni per salvare un amico lo scorso luglio, Marco Colombaioni, e a Vincenzo Capacchione, il cardiologo di Rho morto in sala dopo aver salvato un paziente. Manfredi Palmeri del terzo polo è tornato a sollevare il caso della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, votata dall’aula ma mai assegnata. É stata fissata la cerimonia: il 18 gennaio.