Ambrogini, scontro su Fallaci e Allam

L’ipotesi di mediazione su Lissner, sovrintendente del Piermarini. La Lega tifa per monsignor Maggiolini

Enrico Lagattolla

La lunga notte degli Ambrogini d’oro. Trattativa ad oltranza per l'assegnazione delle civiche benemerenze di Milano, conferite ogni anno il 7 dicembre. La riunione tra i capigruppo di Palazzo Marino e l'ufficio di presidenza si è arenata soprattutto su due nomi, quelli di Oriana Fallaci e di Magdi Allam, proposti rispettivamente da Lega e da Forza Italia ma entrambi sgraditi al centrosinistra.
«La Cdl - fa sapere il capogruppo della Lega a Palazzo Marino Matteo Salvini - si è ricompattata sulla candidatura della scrittrice. Ora attendiamo che i consiglieri di opposizione prendano una decisione». E a notte fonda la decisione deve ancora arrivare. «Aspettiamo, nonostante l’ora restiamo fiduciosi», fa sapere all’una Stefano Di Martino, capogruppo di An in Consiglio comunale. Per il resto, una lunga sequela di candidature più o meno previste.
L'Unione, con Basilio Rizzo, aveva proposto di premiare i lavoratori della Scala. A questo punto, una delle ipotesi di mediazione che circola nei corridoi di Palazzo Marino è quella che vorrebbe la medaglia d'oro andare a Stephane Lissner, sovrintendente del Piermarini, simbolo della ritrovata armonia tra l'ente lirico e le maestranze. Più sfumate, invece, le possibilità per l'arcivescovo di Como monsignor Alessandro Maggiolini, anche lui indicato dalla Lega.
La seduta, iniziata alle 21.00 si è sviluppata subito sotto il segno della tensione. La mediazione è sembrata fin dall’inizio difficile e l'accordo sembrava essere possibile solo sui nomi meno «compromettenti».
Di sicuro passeranno l'Ambrogino d'oro proposto dal sindaco per Clementina Cantoni, così come certa sembra la grande medaglia d'oro all'Istituto dei Ciechi per i suoi 100 anni dalla fondazione. Sempre a proposito di grande medaglia d'oro è nato un caso inaspettato. Forza Italia, con il capogruppo Manfredi Palmeri, ha chiesto di assegnarla all'ex rabbino capo Giuseppe Laras invece del normale Ambrogino proposto, con l'accordo di tutti i gruppi, inizialmente dal centrosinistra. Certe anche le premiazioni alla memoria di Aldo Aniasi, Ambrogio Fogar, Leo Longanesi (a cent'anni dalla nascita) e Fiorella Ghilardotti.
Tra gli altri nomi premiati dovrebbero esserci Carlo Secchi, ex rettore della Bocconi, e il cantante Ricky Gianco. Il regolamento prevede comunque l'assegnazione di un massimo di 30 medaglie d'oro e di 40 attestati.