Ambrogino d'Oro a Marva Griffin la "signora del design"

Il più importante riconoscimento di Milano assegnato all'ideatrice e curatrice del SaloneSatellite, da vent'anni vetrina internazionale dei giovani creativi under 35

Nalla capitale del design e dell'innovazione, premiata con l'Ambrogino d'Oro Marva Griffin Wilshire, l' ideatrice e la curatrice da vent'anni del SaloneSatellite, la grande vetrina internazionale dei designer under 35 che si tiene all'interno del Salone del Mobile.Milano. Manifestazione che ha varcato i confini con il SaloneSatellie Moscow e con il SaloneSatellite Shanghai. Così viene premiata la Milano che crede nel valore dei giovani, del design e della cultura.

Nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, al Teatro Dal Verme si è svolta la tradizionale cerimonia d'assegnazione del più importante riconoscimento del Comune che valorizza le risorse umane e professionali della città premiando le sue istituzioni e i suoi cittadini benemeriti.

Tra i 37 riconoscimenti consegnati dal sindaco Giuseppe Sala, a ricevere una tra le 15 Medaglie d’Oro è stata Marva Griffin Wilshire, venezuelana di nascita ma milanese d’adozione, che ha dato e continua a dare innumerevoli contributi alla vita culturale della città. E' considerata la "signora del design" proprio grazie alla prima manifestazione nata per promuovere e aiutare i giovani designer agli inizi della loro carriera. Con la sua passione, dedizione e visione internazionale, Marva Griffin è riuscita a rendere Milano palcoscenico della creatività più sorprendente, fucina e palestra di nuovi talenti nonché punto di riferimento per chi desidera muovere i primi passi nel mondo del design.

Questa la motivazione:

"Da vent’anni è la mente, l’anima e il cuore del SaloneSatellite, l’appuntamento interno al Salone del Mobile.Milano che, edizione dopo edizione, si è affermato quale trampolino di lancio per tanti giovani creativi e designer. La sua caparbietà e la sua profonda lungimiranza hanno permesso in questi anni a oltre 10.000 ragazzi e circa 300 scuole di design di tutto il mondo di avere, ogni aprile, un palcoscenico autorevole su cui esporre le proprie idee, oltre a favorire il confronto con la critica, la produzione e il mercato del mondo del design. Una donna e una professionista dalla visione internazionale e cosmopolita, ma dall’animo profondamente meneghino, che nel suo lungo lavoro di ricerca e selezione di giovani talenti ha sempre coniugato l’attenzione all’utilizzo delle più moderne tecnologie con la grande tradizione manifatturiera, contribuendo, in maniera determinante, a fare di Milano la capitale del design internazionale”