Ambrosio & C.

Si tratta di cinque Terziari cappuccini spagnoli uccisi dai repubblicani nel 1936. Erano tutti di Torrente, cittadina della diocesi di Valencia. Padre Ambrosio María da Torrente si chiamava Salvador Chuliá Ferrandis, nato nel 1866 e ordinato nel 1892. Scappato dalla persecuzione del Fronte Popolare, fu catturato nel suo paese e incarcerato con nove confratelli. In cella, prima della fucilazione, i religiosi cercarono di riprodurre la vita conventuale. Padre Ambrosio morì benedicendo il plotone d’esecuzione. Vicente Jaunzarás Gómez, nato nel 1896, si fece frate col nome di Valentín María e nel 1920 divenne sacerdote. Secondo lo specifico dei Terziari cappuccini, si occupò dei giovani nei riformatori. Dopo averlo fucilato, i miliziani gli frugarono nelle tasche. Trovarono solo dei santini, che gettarono dal finestrino dell’auto al ritorno. José María López Mora, nato nel 1874, divenne fray Recaredo e servì in varie scuole di rieducazione. Lo scovarono in casa di una cugina e lo portarono alla fucilazione insieme agli altri. Vicente Gay Zarzo, nato nel 1885. I suoi genitori erano Terziari francescani. Nel 1903 si fece religioso col nome di Modesto María. Anch’egli si occupò di riformatori prima di finire fucilato. L’ultimo é Justo Lerma Martínez, nato nel 1886. Ex ragazzo indisciplinato e ribelle, cambiò appena divenuto frate Francisco María da Torrente. Stava nel collegio dei Terziari a Madrid, quando i repubblicani ne cacciarono i frati e vi installarono la centrale della polizia segreta. Fray Francisco tornò a Torrente e fece la fine degli altri.