Ambulante picchiato, sei arresti

Lo hanno circondato in una decina, tra i 17 e 20 anni. Tutti ragazzi residenti tra Buccinasco e Rozzano, tutti incensurati, tutti «per bene», insomma. Eppure sibilavano frasi degne di un balordo qualsiasi. E i loro atteggiamenti mafiosi non davano certo adito a fraintendimenti: non erano solo bulletti pieni di arie che tentavano il «colpo» forzando la mano. «Dacci i soldi» hanno detto a un ambulante cingalese che l’altra sera esponeva monili in argento su una bancarella, all’angolo tra viale Gorizia e via Alzaia Naviglio Pavese, in mezzo alle persone che il fine settimana affollano quella zona ancora suggestiva e piena di locali del Ticinese. Quando il poveretto, un 28enne, ha risposto che non aveva denaro, i «bravi ragazzi» hanno cominciato a colpirlo con calci e pugni. Quindi hanno fatto man bassa dei bracciali, degli anelli e delle collane che lo straniero esponeva sulla sua bancarella, mettendo insieme un bottino di circa 5mila euro. Tutto questo davanti alla gente che si limitava a passeggiare come se nulla fosse: nessuno che si fermasse a chiedere cosa stava accadendo, a informarsi se quel poveretto aveva bisogno di una mano. Totale indifferenza.
Mancava qualche minuto alla mezzanotte di venerdì quando i giovani sono scomparsi con la merce del cingalese. Al quale non è rimasto che cercare una pattuglia della polizia, una «volante», per descrivere il gruppo di giovani che lo aveva assalito. Dopo aver rifiutato di essere soccorso e portato in ospedale l’ambulante straniero ha lanciato pesanti accuse alle persone che erano per strada al momento dell’aggressione e non hanno fatto niente per impedire le botte e la rapina, spiegando quindi ai poliziotti che si erano tutti ben guardati dall’intervenire per aiutarlo. Poco dopo, girando a bordo della «volante» i poliziotti hanno fermato sei dei giovani aggressori del cingalese. Un ventenne, due diciannovenni, un diciottenne e due minori di 17 anni. Tutti avevano in tasca o in mano parte del bottino. \