Gli ambulanti: «Mercati sicuri se li gestiamo noi»

(...) degli Oh bej, oh bej». Progetto che la Federazione nazionale venditori ambulanti presenta stamani a Roberto Predolin. «Contro l’illegalità occorre la mano dura, non ci sono dubbi. Non possiamo ritrovarci tra un anno nella stessa situazione. E quindi corriamo ai ripari» spiega Giacomo Errico, presidente nazionale degli ambulanti. «Serve un servizio di vigilanza ventiquattro ore su ventiquattro che garantisca appunto la sicurezza. E, naturalmente, occorrono servizi di supporto. Che, attenzione, già offriamo proprio da qualche giorno fino all’Epifania lungo via Dei Mercanti, alle spalle di piazza Cordusio. Modello di mercato che siamo pronti a esportare, anche alla fiera degli Oh bej, oh bej».
Nessuna gestione economica diretta ma offerta «gratuita» dell’organizzazione. Soluzione «a costo zero» per l’amministrazione comunale «dove c’è chi vagheggia di chiudere «la» fiera della tradizione meneghina, perché tanto c’è quell’altra manifestazione, «L’artigiano in fiera», che avrebbe l’identica funzione. Al di là di ogni valutazione di natura politico-commerciale sarebbe solo l’ammissione dell’incapacità di risolvere un problema: quello di impedire che, alle spalle della Basilica di Sant’Ambrogio, ci sia una fiera nella fiera, il suk dei senza licenza con bonghi e marijuana al seguito».
Fotografia che reclama l’assunzione di responsabilità, «che siamo pronti ad assumerci - assicura Errico - pure per i mercati settimanali di Papiniano, Fauché, Lagosta e Benedetto Marcello»: «Disponibilità a garantire la pulizia di quelle strade che potrebbe essere “modulata” diversamente da oggi - magari con passaggi di uomini e mezzi ogni due ore - e pure garanzia di un controllo per impedire che gli spazi dei mercati si trasformino in “suk”, come accade oggi». Come dire: gli ambulanti sono pronti ad «adottare» le strade e le piazze in cui lavorano, anche per garantire «la qualità dei prodotti in vendita».
Certezza «anti-contraffazione» e «anti-sofisticazione» che il presidente dei cinquemila bancarellai milanesi offrirà pure al prefetto Gian Valerio Lombardi: «La risposta più efficace contro l’abusivismo nasce ovviamente grazie alla determinazione e alla tenacia che non mancano al rappresentante del governo. Qualità che noi ambulanti condividiamo perché gli Oh bej, oh bej ritornino a essere una festa senza polemiche e, soprattutto, senza illegali».