Gli ambulanti: «Mercati sorvegliati contro gli abusivi»

Gli operatori minacciano scioperi: concorrenza sleale e spostamenti i problemi Martedì l’incontro con vicesindaco e Maiolo

Sembrano arrivati al limite della sopportazione i venditori ambulanti regolari di Milano. Esasperati dal proliferare dell’abusivismo e dagli spostamenti dei mercati in aree giudicate inadeguate, minacciano mobilitazioni già a partire dalle prossime settimane se il Comune non risolverà i problemi. Innanzitutto, aprendo un tavolo di concertazione.
«Per ora proclamiamo lo stato di agitazione - dice Giacomo Errico, presidente di Apeca, l'Associazione milanese del commercio ambulante che aderisce all'Unione del commercio -. A gennaio, se non avremo avuto risposte positive, faremo una manifestazione. I camionisti, al nostro confronto, sembreranno dei dilettanti». E c’è da crederci, se si pensa che gli ambulanti regolari a Milano sono 3.500. Una realtà di peso, con 16 mercati ogni giorno, 96 alla settimana, per un totale di 11mila punti vendita. Molte le criticità del settore. A partire dall’abusivismo. Il caso della fiera degli Oh Bej! Oh Bej!, sollevato recentemente dall’assessore comunale alle Attività produttive Tiziana Maiolo, è emblematica: 386 operatori in regola e oltre 400 abusivi (i cosiddetti «abusivi regolari»). Per risolvere il problema, gli ambulanti regolari chiedono il ripristino della vigilanza nei mercati, dicendosi disposti a pagarla di tasca propria. Ma abusivismo non significa solo concorrenza sleale. Legato a questo fenomeno è anche il trasloco del mercato di via Cabella (Baggio): spostato già tre anni fa, adducendo come causa la presenza degli abusivi, con la stessa motivazione oggi se ne chiede lo spostamento nella cava di Baggio, priva di luce, parcheggi, acqua. «Contro questa dislocazione - continua Errico - abbiamo raccolto 3mila firme dei nostri clienti: ci sposteranno solo nelle bare».
Contestate anche altre scelte del Comune, come la risistemazione del mercato di Piazzale Lagosta dove, a causa dei lavori della linea 5 della metropolitana, si devono ricollocare complessivamente 130 banchi. Nuova destinazione, il cavalcavia Bussa, nei pressi della Stazione Garibaldi. «È una soluzione assurda - spiega Errico - disagevole soprattutto per le persone anziane». La prima richiesta degli ambulanti è anzitutto di metodo. «Vogliamo un tavolo di concertazione per evitare veti incrociati determinati da interessi politici ed elettorali», conclude Errico. Un incontro in questo senso è stato già fissato per martedì alla presenza, tra gli altri, del vice sindaco Riccardo De Corato e dell’assessore Maiolo, che si mostrano disponibili al confronto. «Il Comune - ha detto De Corato - è pronto a mettere a disposizione del prefetto i vigili a contrasto dell’abusivismo», suggerendo di utilizzare a questo scopo anche i 95 nuovi berretti verdi recentemente assunti a Milano. «Errico è membro permanente delle nostre commissioni interne che decidono generalmente all’unanimità - ha detto Maiolo - e quindi esiste già un confronto permanente. Sono certa che martedì troveremo un accordo, come è sempre accaduto».