Amendola: sono il papà e cerco di evitare guai

«Sono il più anziano, lasciatemi perdere», scherza Claudio Amendola. Sorridente, rilassato, sembra uno a suo agio in qualunque situazione: «La verità è che sono contento perché ormai lavoro solo quando mi diverto e qua con questa manica di folli andiamo al massimo, il meccanismo mi piaceva anche a vederlo da casa, figuriamoci realizzarlo». Si diverte già ad ascoltare Fatma Ruffini mentre racconta dello scherzo ai danni di Cristina Chiabotto, «che finisce per spaccare l'urna cineraria della madre di un suo datore di lavoro». O di Mara Carfagna, «che si ritrova seduta su un'automobile a comandi vocali che prende inquietanti iniziative». Amendola annuisce: «Ogni tanto spunta fuori qualcuno e dice che gli scherzi sono combinati, ma va... A me ne hanno fatto uno l'anno scorso e ci sono ricascato anche quest'anno, più che altro c'è il rischio che "ti s'infarta" la vittima. Oppure se fate uno scherzo a Belen, al posto dell'audio avreste il bip continuo». L'edizione, per lui, si preannuncia impegnativa: «Sono molto curioso di lavorare con Teo, il mio compito sarebbe tenerlo a bada, ma come faccio? Mi fa ridere già adesso». La tv gli piace, non vorrebbe abusarne: «Eh, lo so, tra poco inizieranno anche I Cesaroni, rischio un po' di sovraesposizione, se è per questo sto per fare pure il poliziotto in una fiction nata da un altro format spagnolo, ma tanto sono programmi molto diversi». È lui che non cambia, almeno in teoria: «Continuerò a fare il buono come nella serie di Canale 5, anche se a modo mio. Una specie di papà buono, quello che evita i guai, speriamo bene. È un bel periodo, anche nei Cesaroni 3 ne succederanno di tutti i colori, io mi candiderò in politica, mio figlio farà un provino calcistico e sarà selezionato come portiere, ahimè, nella Lazio».