American Airlines pronta al decollo Malpensa si riavvicina a New York

American Airlines (ri)torna a Malpensa. E lo fa con un volo che collega lo scalo milanese all’aeroporto JFK di New York, da dove con linee interne sono raggiungibili quaranta destinazioni verso l’America Latina, quella del Nord e i Caraibi. «A chi si era affrettato a celebrare il funerale di Malpensa stanno rispondendo i fatti» commenta Raffaele Cattaneo.
«La decisione della prima compagnia aerea del mondo di essere nuovamente a Malpensa (un volo giornaliero servito da un modello B767, ndr) - sostiene l’assessore regionale alle Infrastrutture - non solo prova che lo scalo non è morto ma, anzi, dà grandi segni di vitalità». «Vitalità» dimostrata non solo dal (ri)torno della compagnia stars and strips ma pure dall’intesa raggiunta tra Sea e Lufthansa e dai voli firmati da Air One. Come dire: «Solo un operatore non capisce che stando lontano da qui può solo rimetterci». Annotazione dedicata a Alitalia che, conseguentemente alla scelta di spostare i voli intercontinentali dall’hub internazionale di Malpensa allo scalo di Roma Fiumicino, «può risparmiare qualcosa alla voce costi ma subisce perdite alla voce ricavi».
Giudizio sottoscritto anche da Dario Galli, presidente della Provincia di Varese: «Il ritorno del vettore nordamericano è il segno di una rapida ripresa di Malpensa. E con il recupero del traffico passeggeri anche l’indotto ne beneficia. Chi ha abbandonato Malpensa troppo frettolosamente tra pochi mesi si renderà conto di aver fatto un errore e avrà delle difficoltà in più». A sostegno della valutazione del leghista Galli è la nota di Craig Kreeger di American Airlines, «Milano è uno dei centri d’affari maggiori per quanto riguarda la finanza, la moda e l’industria ed è anche una destinazione molto interessante per i turisti americani».
Spiegazione della scelta di Malpensa, quella del vicepresidente senior della divisione internazionale American Airlines, arricchita dal benvenuto di Sea: «La posizione geografica dell’aeroporto favorevole e il bacino d’utenza sono caratteristiche che hanno permesso a Malpensa di raggiungere per i voli verso il nord America un load factor (coefficiente di utilizzazione dei posti, ndr) pari al 90 per cento. E c’è da aggiungere le ottime performance di qualità dei servizi da noi offerti ai passeggeri» chiosa Giuseppe Bonomi.
Vantaggio competitivo rispetto agli altri concorrenti europei che per il presidente di Sea, società di gestione degli scali di Malpensa e Linate, aiuta al recupero dei volumi di traffico persi con il de-hubbing di Alitalia su Malpensa. Che, in concreto, si declina in 450 nuovi voli rispetto agli 800 cancellati da Alitalia.