Per gli americani l'economia va peggio con Obama

Il
44% degli americani ritiene che le condizioni economiche degli Stati Uniti siano peggiori adesso di
quando il presidente Obama si è insediato nel gennaio 2009. Lo rivela un sondaggio condotto da Bloomberg

Washington - Il 44 per cento degli americani ritiene che le condizioni economiche degli Stati Uniti siano peggiori adesso di quando il presidente Barack Obama si è insediato nel gennaio 2009. Stando a un sondaggio condotto da Bloomberg News, due anni dopo l’inizio ufficiale della ripresa economica, due terzi degli americani credono che gli Stati Uniti stiano andando nella direzione sbagliata e sono pessimisti sulle prospettive di lungo termine. Quando alla Casa Bianca c’era Ronald Reagan e il tasso di disoccupazione era pari al 10,8 per cento (oggi è al 9,1 per cento), la percentuale di americani che guardava con sfiducia alle condizioni economiche del Paese era minore.

Il partito Repubblicano cerca di sfruttare il malcontento e si scaglia contro l’eccessiva spesa pubblica e il cattivo stato dell’economia. E il sondaggio sembra dare ragione ai conservatori: mostra come la maggior parte dei cittadini (e 4 democratici su 10) approva i tagli alla spesa federale e gli sgravi fiscali pretesi. Ciononostante, con l’opinione pubblica che attribuisce il rallentamento della ripresa economica alla crisi del debito sovrano di alcuni Stati membri dell’Eurozona e agli effetti del catastrofico terremoto che lo scorso 11 marzo ha colpito il Giappone, il sondaggio trova che gli americani sembrano preferire la visione economica complessiva del presidente (40 per cento) a quelle dei repubblicani (37 per cento).

Lo studio è stato condotto dopo la pubblicazione di una serie di rapporti negativi sullo stato dell’economia americana che ha portato gli analisti a rivedere al ribasso le previsioni di crescita del Paese per il prossimo trimestre fiscale dal 3,3 al 2,3 per cento.