Americano morto alla Tiburtina: era stato drogato e poi rapinato

Inchiodato dalle telecamere di un bar che lo hanno ripreso mentre porgeva cappuccini «corretti» a due turisti. S.A., originario di Mondragone, a Roma senza fissa dimora e con piccoli precedenti penali alle spalle, è stato arrestato venerdì scorso e dovrà rispondere di rapina e omicidio come conseguenza di un altro delitto. L’uomo, infatti, quattro giorni fa ha causato la morte di Phel Frank, 72 anni, cittadino americano di origini ungheresi, investito da un Intercity 700 al chilometro 5,200 del doppio bivio Nomentano, sulla linea direttissima Roma-Firenze.
Gli agenti della Polfer Lazio non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio e tantomeno all’incidente, nonostante avessero visto lo straniero camminare sui binari prima di essere travolto. Una tragedia che si è consumata in pochi minuti. Subito dopo aver recuperato il corpo gli investigatori hanno ascoltato la moglie della vittima e hanno sequestrato le immagini di alcune telecamere dei bar adiacenti la stazione Tiburtina, dove la coppia si era fermata per passare la notte in attesa di ripartire la mattina seguente.
Ma il giorno dopo, il pullman per tornare a casa non lo hanno mai preso. Analizzando i filmati gli agenti hanno scoperto che giovedì alle 22 i malcapitati avevano assistito a una rissa ed erano alquanto scossi. Pochi minuti dopo, sono stati avvicinati dal napoletano che, dopo averci scambiato qualche parola, si è offerto di portargli due cappuccini. Ma prima di porgerglieli, ha avuto il tempo di infilarci dentro alcune dosi di psicofarmaci. Dopo averli sedati, li ha rapinati. Al risveglio, venerdì mattina, la telecamera, la macchina fotografica, i soldi e gli altri effetti personali dei due americani erano spariti. Frank si è alzato per andare in bagno e successivamente si sarebbe presentato alla polizia per sporgere denuncia. Ma, ancora sotto effetto del narcotizzante, barcollando è finito sui binari. Non si è accorto della sirena del treno che cercava di avvertirlo ed è stato investito.
La registrazione delle telecamere due giorni fa è stata mostrata all’americana, che ha riconosciuto il bandito. Sono scattate immediatamente le ricerche e S.A. è stato arrestato vicino al sottopasso della circonvallazione Nomentana. La Polfer in queste ore sta facendo girare anche la sua foto per tutte le stazioni perché non si esclude che il napoletano prima di giovedì scorso avesse già compiuto imprese del genere.