America's Cup, Bmw Oracle "vola" Alinghi 5 battuto a Valencia

Il trimarano americano è velocissimo e vince la prima spettacolare regata di Valencia e lascia lontano il <em>defender</em> svizzero, il catamarano Alinghi 5. Sfiorati i 28 nodi di velocità

Trimarano contro catamarano, Bmw Oracle contro Alinghi 5, americani contro svizzeri, challenger contro il defender. L'America's Cup numero 33 finalmente è scesa in mare per la prima regata nelle acque "pazze" di Valencia con l'inedita formula imposta dal team di Alinghi detentore della Coppa. La sfida non è più (solo) davanti ai giudici.

Ed è stato Bmw Oracle a vincere il primo round, con un distacco incredibile: ben 3.500 metri. Il trimarano made in Usa con la sua spettacolare vela ad ala, ha dato un dimostrazione impressionante di potenza e di velocità. La super innovazione, strada seguita da Oracle, ha avuto la meglio sul più "tradizionale" catamarano Alinghi 5.

La partenza è stata movimentata, anche perché era una prima assoluta con le nuove imbarcazioni e Alinghi ha rimediato subito una penalità per una manovra irregolare ai danni dei rivali nelle fasi che hanno preceduto lo start. Alinghi parte in testa, ma pesa il giro di penalizzazione per rimediare alla sanzione, Oracle insegue. Grande impressione per le accelerazioni e la velocità velocità nel lato di bolina. Veri "mostri" della vela, insomma, quelli che si sfidano. Poi il trimarano del magnate americano dell'informatica Larry Ellison vola letteralmente e recupera superando il catamarano svizzero di Ernesto Bertarelli a metà gara.

Stringe il vento molto più di Alinghi. Semplicemente impressionante, anche usando la sola ala con nove flap di "ispirazione" aeronautica, senza bisogno di issare il genoa. Non solo, lo skipper Spithill timona aiutato da speciali occhiali che visualizzano informazioni del vento sullala, attravreso un sistama laser, sperimentato su turbine eoliche. A bordo del trimarano come un pilota di aereo da caccia di ultima generazione.

Dopo la prima virata, il vantaggio statunitense è salito a un miglio, sempre nel lato di bolina. Alinghi ha girato la boa con 3 minuti e 21 secondi di ritardo. Mentre Bmw Oracle ha continuato a macinare miglia di vantaggio nel secondo e ultimo lato, quello con andatura portante (col vento di poppa), dimostrandosi capace di tenere una rotta notevolmente più "bassa" (addirittura anche di 10 gradi) e dunque vantaggiosa, oltre a correre con una maggiore velocità, sfiorando i 28 nodi. Impressionante.