America's Cup a vele sgonfie: lite Oracle-Alinghi, salta l'edizione 2009

La causa fra i team a New York, su cui si deve pronunciare un giudice di New York, costringe al rinvio. Data probabile il 2011. Mascalzone Latino ci sarà

Roma - La Coppa America di vela non si terrà nella data stabilita del 2009 ma verrà posticipata. Lo ha fatto sapere da Valencia, in Spagna, l’ente organizzatore Ac Management. «L’incertezza sulle conclusioni della causa legale intentata da BMW Oracle Racing presso la corte di New York, non lascia altra scelta agli organizzatori se non quella di rinviare l’evento», si legge in un comunicato. Così partenza rinviata, stavoltain attesa della decisione dei giudici "di terra", non di quelli sul campo di regata. Le voci che si sono inseguite la settimana scorsa hanno trovato conferma. Ora resta da capire quando si disputerà l'edizione numero 33, anche se sembra probabile non prima del 2011, anche perché nel 2010 la Coppa del mondo di calcio in Sudafrica monopolizzarà l'attenzione.

Se Alinghi perde, accetterà la sfida di Oracle a San Francisco La Società nautica di Ginevra cui fa capo Alinghi ha fatto sapere che se perderà la causa presso la corte di New York, accetterà la sfida lanciata dal team Usa di regatare a San Francisco su multiscafi. Qualora il giudice desse invece ragione ad Alinghi, e Bmw Oracle decidesse di non presentare ricorso - spiega il comunicato della Sng - l’evento verrà rischedulato e verranno riadattate le regole in accordo con i partecipanti. La Coppa si svolgerebbe comunque a Valencia, in Spagna. Il comunicato non spiega cosa avverrebbe qualora il team Usa presentasse ricorso.

Saltati i piani di Bertarelli La notizia del rinvio era stata anticipata dal quotidiano spagnolo El Pais che ha raccontato come la società organizzatrice della manifestazione avesse gettato la spugna e ha deciso di posticipare al 2011 la prossima edizione. La causa in corso tra il Defender Alinghi e Bmw Oracle Racing a proposito della validità della scelta come Challenger of Record, del Club Nautico Espanol de Vela, ha fatto saltare tutti i piani dell’ACM, la società creata dal patron di Alinghi, Ernesto Bertarelli, per curare tutti gli aspetti della manifestazione. In effetti l’ACM si era tutelato, almeno con i vertici politici spagnoli, sulla scelta della sede, specificando due date possibili, quella del 2009 ed una seconda nel 2010 o nel 2011. Il ministero dell’Economia spagnola ha confermato al quotidiano iberico che ACM ha «desistito» dal celebrare la competizione fra due anni. L’ultimatum del sindacato svizzero ad Oracle affinchè ritirasse la causa non ha funzionato. Il governo spagnolo ha trasmesso all’Acm il proprio dispiacere per la mancata risoluzione della causa, confermando comunque che «continuerà a lavorare come adesso affinché la prossima edizione della Coppa America sia un successo».

Valencia non è a rischio In ogni modo tanto Alinghi che Bmw Oracle hanno sottolineato che la sede di Valencia non rischia. Lo spostamento al 2011 andrà però a colpire altri aspetti che riguardano sia la competizione che la città di : l’ampliamento del porto; il treno ad alta velocità; il contratto tra la città di Valencia e ACM; la creazione di un Consorzio per gestire l’evento e la darsena sportiva.

Mascalzone Latino ci sarà All'America's Cup comunque parteciperà ancora Mascalzone Latino, anche se c'è il rinvio. Infatti sabato scorso assieme al Reale Yacht Club Canottieri Savoia ha lanciato la sfida. Vincenzo Onorato e il suo team, insomma, ci riprovano a tutto vantaggio dello spettacolo. Dal canto loro gli organizzatori dell’evento hanno fatto sapere che è stata accettata l’iscrizione di un secondo team spagnolo oltre Desafio, che si chiama Ayre e che rappresenta il Real Club Nautico di Denia. Allo stato attuale gli sfidanti di Alinghi sono quindi sette, con i "mascalzoni" unici italiani.