Americhe, al summit Obama apre a Cuba e dà la mano a Chavez

Il presidente degli Stati Uniti, nel corso del summit dell'Organizzazione degli Stati delle Americhe, ha detto di cercare un "nuovo inizio" con Cuba e ha stretto la mano al presidente venezuelano. Chavez: "Obama è un uomo intelligente"

Puerto Espana - Il presidente americano Barack Obama ha detto che gli Stati Uniti cercano un "nuovo inizio" con Cuba e una "partnership da pari a pari" con tutte le nazioni delle Americhe nonostante decenni di diffidenza reciproca. Obama ha parlato ai leader latino-americani e caraibici presenti al Summit delle Americhe a Port-of-Spain, a Trinidad e Tobago.

Disgelo storico
Il vertice segue uno storico disgelo nelle relazioni tra Washington e L’Avana. "So che dovrà essere percorso un lungo viaggio per superare decenni di diffidenza ma ci sono importanti passi che possiamo fare insieme verso un nuovo giorno", ha detto Obama. Ieri il Segretario di Stato Hillary Clinton, in visita nella Repubblica Dominicana, ha espresso apprezzamento per le aperture del presidente cubano Raul Castro e ha affermato che la politica seguita fino ad oggi dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba "è stata un fallimento". Il fratello di Fidel Castro giovedì si era detto disposto ad aprire un dialogo con Washington purché su un piano paritario. Raul Castro, alla guida dell’isola caraibica dal luglio del 2006 a causa delle precarie condizioni di salute del Lider maximo, è pronto a parlare di "tutto", compresi i diritti umani, la questione dei prigioni politici e la libertà di stampa.

Prime aperture
Lunedì Obama aveva fatto un primo passo in avanti nell’allentare le tensioni con Cuba, alleggerendo alcune restrizioni di natura finanziaria e sui viaggi verso il paese, imposte sugli abitanti originari dell’isola che vivono negli Stati Uniti. Cuba è stata tuttavia esclusa dal Summit delle Americhe, che comprende i 34 membri dell’Organizzazione degli Stati delle Americhe (Oas), nonostante i leader latino-americani avessero chiesto un suo reinserimento.

Stretta di mano a Chavez Altro momento "storico" del summit è stata la calorosa stretta di mano tra Obama e il presidente venezuelano Hugo Chavez. "Sono qui per lanciare un nuovo capitolo che sosterrò attraverso la mia amministrazione", ha detto Chavez tra gli applausi dei delegati. Il leader venezuelano, tra i critici più fervidi dell’ex presidente Usa George W. Bush, avrebbe detto all’omonimo americano: "Con questa stessa mano ho salutato Bush otto anni fa; voglio essere tuo amico", secondo quanto riferito fonti vicino alla presidenza di Caracas.

Rapporti in miglioramento Oggi si è rotto definitivamente il ghiaccio tra Barack Obama e Hugo Chavez. Il presidente venezuelano al Quinto vertice delle Americhe ha dichiarato di "non aver il benchè minimo dubbio" che con la nuova amministrazione Usa i rapporti con gli Stati Uniti miglioreranno. Chavez, che oggi ha anche regalato un libro a Obama, durante gli otto anni dell’amministrazione Bush era diventato il più aspro critico degli Usa in America Latina. Questo non gli aveva impedito di continuare a vendere circa l’80% del petrolio venezuelano a Washington.