Amga festeggia in borsa la fusione con Aem

Via libera alla fusione tra Amga e Aem, ex municipalizzate dell’energia di Genova e Torino. Le giunte delle due città, riunite ieri in contemporanea, hanno approvato le delibere che sanciscono la nascita del quarto gruppo italiano di acqua, gas ed energia dopo l’emiliana Hera, l’Aem Milano e la l’Acea di Roma. I sindaci di Genova Giuseppe Pericu e di Torino Sergio Chiamparino hanno inviato le delibere ai rispettivi consigli comunali. La nuova società avrà 2.800 addetti e un valore di produzione di oltre 1.700.000 di euro. L’operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2006 e garantirà pariteticità ai due Comuni nella partecipazione al capitale e nella governance del gruppo nascente. La holding finanziaria, con sede a Genova, sarà partecipata al 50 per cento dai due Comuni e controllerà, con una partecipazione del 51, la nuova società quotata, frutto della fusione fra Amga e Aem, il cui nome non è stato ancora deciso. Genova e Torino designeranno rispettivamente il presidente operativo e l’amministratore delegato della società, che avrà dodici consiglieri (5 a Torino, 5 a Genova, 2 per il flottante). Ieri alle 16 il titolo genovese già incassava il 2,20 per cento, trattato a 1,72 euro, sotto il top di seduta toccato a 1,737 euro. Scambi sostenuti: sono passati di mano già 1 mln di pezzi contro 232mila di media