Amianto nel cantiere davanti all’asilo: fuga di mamme e bimbi

Bonifica in Santa Croce. Il Comune: "Nessun rischio, ma i lavori proseguiranno con la materna chiusa"

«Amianto?». «Sì, c’è l’amianto, ti dico. Proprio lì di fronte, in quel cantiere». Basta una parola per creare l’allarme davanti all’asilo di via Santa Croce. Alle nove del mattino il tam tam tra le mamme davanti al portone della scuola è veloce, velocissimo. «Io mio figlio non lo lascio qui». «No, nemmeno io». In pochi minuti la decisione è presa: tutti a casa.
Nessuno dei bimbi dell’asilo a fianco della chiesa di Sant’Eustorgio, in pieno centro, entra in aula. Troppo pericoloso. A pochi metri di distanza c’è un cantiere appena aperto e, sulla recinzione, c’è un cartello: «Attenzione, contiene amianto». E poi, una nota, scritta a caratteri più piccoli, ma abbastanza eloquente da mandare in panico chiunque. Figuriamoci un gruppo di mamme con i pargoletti per mano: «Respirare polvere di amianto è pericoloso per la salute». Insomma, i lavori di bonifica del cantiere di fronte all’asilo fanno paura e suscitano un vespaio di polemiche. Immediatamente vengono avvisati gli uffici tecnici. Poco dopo gli esperti dell’Asl escono per un sopralluogo. Per verificare se asilo e cantiere possono effettivamente convivere o no.
Ne risulta che «non c’è nessun pericolo per la salute dei bambini». Le distanze tra la scuola e il terreno da bonificare sono sufficienti a garantire la sicurezza e l’impresa ha messo in campo tutte le precauzioni del caso per lavorare senza dispersione di eternit. Non solo. Viene fuori che la ditta responsabile della ristrutturazione ha regolarmente avvisato, con una lettera, la responsabile dell’istituto e che questa, rassicurata dai responsabili del cantiere, ha ritenuto opportuno non allertare nemmeno la direzione comunale.
«Abbiamo saputo del disagio solo ieri - spiega l’assessore alla Scuola Mariolina Moioli - e ci siamo mobilitati all’istante per fare tutte le verifiche del caso». Dopo le garanzie date dall’Asl, la Moioli decide comunque di rassicurare ulteriormente le mamme. L’asilo non viene chiuso, non ce ne sono le ragioni, ma l’assessorato chiede all’impresa «di lavorare nei giorni e negli orari in cui nell’istituto non ci sono i bambini» per maggior sicurezza. «Certo - commenta la Moioli - è meglio allarmarsi per niente piuttosto che il contrario, soprattutto quando ci sono di mezzo dei bambini».