Amianto in ospedale, la bonifica costa 45 milioni

La struttura del Sant'Antonio Abate di Gallarate è un pericolo per la salute: molti reparti sono ancora infestati dai pannelli cancerogeni

Occorrerebbe un investimento di oltre 45 milioni di euro per l'ospedale Sant'Antonio Abate di Gallarate (Varese), risorse che servirebbero anche per bonificare l'amianto ancora presente nella struttura. La stima arriva dalla direzione ospedaliera, che oggi ha ricevuto la visita dell'assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani. Il responsabile della sanità ha visitato i reparti di cardiologia-diagnostica, ortopedia-traumatologica, radiologia, chirurgia, urologia, pediatria e medicina, soffermandosi anche con il personale sanitario.
«Questa struttura - ha dunque sottolineato Bresciani - ha bisogno di grossi interventi infrastrutturali». «A distanza di quattro mesi dalla nomina del nuovo direttore generale Maria Cristina Cantù stiamo - spiega in una nota - costatando l'evoluzione dei lavori rispetto alla precedente visita in modo da valutare cosa occorre ancora fare. Con questa visita siamo riusciti a prendere coscienza di ciò che fino ad ora è stato fatto e potremo quindi valutare cosa ancora occorre fare. Ero già stato qui prima delle nomine; verso questo presidio, come nei confronti di tutti gli altri, c'è un'attenzione particolare, perchè vogliamo portarlo dentro gli standard richiesti».
«Regione Lombardia - ha concluso Bresciani - è pronta a sostenere questo presidio come tutti gli altri che insieme compongono la rete che forma l'eccellenza del nostro sistema sanitario».