Amici, ai bianchi verrà servito un successo già cucinato?

In quattro contro cinque conquistano l'immunità oltre al vantaggio legato alla penalizzazione di Pedro per il gestaccio commesso in sala da ballo. I blu restano soli... ma non si arrendono

Amici, i bianchi chiedono di vincere. È questa la curiosa e forse provocatoria reazione della squadra che ha perso Gara-cinque e ora si trova con uno in meno di fronte ai rivali. Oddio, l'uscita di Domenico dalla scuola non è poi una gran perdita; anzi, seppur tardiva, arriva finalmente la giustizia divina che lo avrebbe dovuto far uscire prima, più per la sua limitata capacità che per le sue molte marachelle. Fatto sta che stavolta nessuno fra i professori ha avuto il coraggio di salvarlo, dopo le tante pernacchie dal pubblico in barba ai precedenti soccorsi al monello della Ciociaria. Che poi Garrison ci abbia provato anche stavolta a tenerlo in gara, è un altro fatto. Ora con l'uscita del ragazzo riacquisterà l'obiettività perduta anche il coreografo texano. Ma ciò che stupisce è altro. Il pomeridiano si è ricollegato al gestaccio del ballerino blu Pedro (un gesto dell'ombrello con dito medio alzato assai poco lusinghiero) e qui i bianchi hanno dato il meglio. Alla commissione hanno chiesto: che Pedro balli tutte le coreografie di Maura senza il televoto, che sia penalizzato, che sia cacciato da scuola, che i blu perdano l'immunità e, come se non bastasse, se la sono presa anche con chi non ha condannato pubblicamente l'offesa rendendosi complice dell'allievo di Alessandra Celentano. Insomma, una richiesta informale di vittoria a tavolino e mercoledì si potrebbe anche evitare di andare in onda. Siccome però «Amici» è qualcosa più di uno show e ogni santa settimana fa il record di spettatori, in onda ci andrà eccome perché Maria De Filippi e Canale 5 non hanno nessuna intenzione di sospendere nulla. Morale: mercoledì tutti al loro posto per sfidarsi a suon di canti e balli. Come sempre. Ma con l'inevitabile gap che vede stavolta i bianchi in netto vantaggio e l'immunità strappata ai blu. Nella selezione per aggiudicarsela, la Celentano, in polemica con i bianchi e la trasmissione, ha deciso di astenersi dal voto dopo essere stata accusata di partigianeria blu. In compenso, doppio vantaggio bianco perché i sostenitori degli «sbiaditi» hanno andato in campo le truppe cammellate. Altro che astensione. E così Garrison, Maura, l'appoggio defilato di Steve fanno la differenza. Inevitabile l'aumento della tensione. In casa blu, le richieste bianche non sono state prese con filosofia, come si dice, ma la reazione è stata... blu. Imitazioni, frizzi, lazzi e risate grasse. Merce rara in casa bianca dove regna il rosico, il travaso di bile, il rancore e l'incapacità di esprimere simpatia. Bersaglio dei blu, naturalmente Silvia, alla quale Alessandra ha dedicato una canzone dai versi improvvisati quanto irridenti (Mummia / ti guardi e ti vedi mummia / ti perdi nella tua carta / per non uscire più) da cantarsi sulle note di «Brutta» di Alessandro Canino. Lei, Silvietta, si era profusa nelle solite cattiverie, nelle frasacce contro Martina, «la piccola Mina de noantri» che le ha dedicato un rap scritto da lei: «Ero nel mio sarcofago / dormivo beatamente / quando arrivò lei / in mezzo a tanta gente / in vetta alla classifica / ormai sono arrivata / contenta e soddisfatta / per Marty la disfatta / ma adesso ho un problema / che non avevo calcolato / se Martina andrà via / sarà la fine mia». Intanto Silvietta, carina come sempre, aveva perfino istigato Mario a dire quello che lei non si sentiva... forse perché ha già stufato tutti e se ne è accorta. Altre gag a tre con Alessandra, Valerio e Martina hanno preso di mira i cantanti bianchi e la sonnacchiosa storia d'amore Alice-Luca proprio nel giorno di San Valentino. Naturalmente non si è fatto mancare nulla neppure Pedro che dopo essersi scusato con Maura per il gestaccio, non ha perso tempo e ha concesso il bis, stavolta dedicato a Luca senza vergogna e ritrosia. «È la risposta per avermi mandato a quel paese ha spiegato» mentre Valerio rincarava: «Macché a quel paese, ha esplicitato chiaramente la destinazione». La Celentano, perfida donna di parte, ha calmato gli animi con le parole più sensate che si potessero trovare ricordando a Luca, quasi tentato di chiedere provvedimenti supplementari ai danni di Pedro, che «fra ragazzi e allievi ci sta, non è il caso di fare i santerellini». Tra gli insegnanti, Maura dovrà rispondere alla Celentano se intende accettare la sfida che la bionda trainer di Pedro aveva azzardato durante la puntata serale di mercoledì scorso: lei avrebbe ballato con Pedro una coreografia hip hop mentre la Paparo avrebbe dovuto esibirsi con Alice in un passo a due classico. Tutto lascia pensare che Maura glisserà. La supporter bianca è in campo per i suoi altro che astensione stile Celentano. Bisogna battere i blu, brutti e cattivi. Intanto però nel kit per le prossime esibizioni del 18 la Paparo ha insistito nel voler discriminare Pedro chiamandolo alla sfida con Alice su ciò che gli è meno congeniale: l'hip hop appunto. Un azzardo fatto apposta per prendere voti e deridere il ballerino blu, visto che avrebbe potuto scegliere Adriano, ben più competitivo già in partenza sugli schemi di questa tecnica danzante. Resta la certezza che ormai anche i professori si sono schierati direttamente o indirettamente. La differenza, la fa il pubblico che ha premiato tutti tranne Martina. Stabile in classifica, anzi «immobile» come la canzone che le ha dedicato la burlona Alessandra. E sarebbe anche ora che i telespettatori al voto si accorgano di lei. Che ora per difendersi si dedica alle imitazioni per non essere accusata di arroganza...