"Amici", i blu conquistano anche la vetta dell’Auditel

La trasmissione della De Filippi batte il campionato di calcio a colpi di audience, mentre la squadra blu elimina Jennifer. Ma i veri vincitori sono Domenico e Daniela: dati per sconfitti in partenza, sono ancora in gara a dispetto di tutto<br />

Le lacrime amare di Jennifer e lo sguardo spaurito da coniglietto bagnato di Domenico. E’ l’ultimo fotogramma che “Amici” regala ai suoi spettatori mentre la De Filippi, in ritardassimo, consegna la linea nelle sapienti mani di Enrico Mentana. Canale 5: mezzanotte, l’ora delle streghe, è suonata da un po’, ma 5 milioni e 300mila italiani sono lì con gli occhi incollati alla tv. “Amici” batte anche la serie A. E’ in vetta all’Auditel.

Il verdetto. I bianchi hanno perso Garatre. La sarabanda delle nomination è la solita lotteria cinese da cui ormai solo Domenico da una parte e Daniela dall’altra hanno capito come uscirne indenni. Ieri è stato il turno del bianco ciociaro perché la ballerina brianzola era tra i trionfatori. La sorpresa sono loro: travolti da un’alluvione di giudizi negativi, accertata carenza artistica (per Domenico), classifica penalizzante e limiti fisici (per Daniela), riescono a farcela puntualmente. E se stavolta Daniela si sottrae al solito fuoco di fila di critiche e spesso di poco garbati apprezzamenti lo deve al tempo. Siamo al limite. L’abbraccio che conclude il suo balletto con Gianni, partner professionista, “ruba” strategicamente altro spazio a polemici scambi di vedute. Quelli con il coreografo Steve La Chance, nel caso di ieri. L’insegnante doveva rispondere a un filmato di civili ma sentite critiche. Non c’era più tempo neppure per lui. I blu avevano vinto, un po’ contro il pronostico. E iniziava la tortura cinese.

L’eliminazione. Domenico, chiamato all’uscita, viene salvato dagli insegnanti che non perdono una nuova occasione per contraddirsi. Sul diciottenne “monello” piovono gli strali della Celentano e gli indulgenti complimenti di Garrison che, dopo averlo visto danzare un passo a due classico non sempre inappuntabile, aveva ammesso che il rivale di Domenico (il blu Pedro) aveva fatto meglio. A questo punto erano partiti una sfilza di “ma”, mentre tutti i colleghi non entravano nel  merito. Il pubblico, forse suggestionato, ha votato massiccio e quel discolo ballerino laziale ha vinto immeritatamente la sfida davanti a un Pedro giustamente deluso e a caccia di voti per la classifica, come del pane quotidiano. Come in gara, Domenico si salva anche all’ultimo. Piazza la zampata che non t’aspetti e capitalizza i voti. E’ nono in graduatoria generale: la commissione gli risparmia l’uscita con un’imprevisto e imprevedibile voto favorevole quasi unanime (Celentano esclusa) e, subito dopo, quando scopre che la compagna Jennifer gli sta alle spalle (è decima) tira un silenzioso sospiro di sollievo. Tutti i bianchi vengono salvati: Silvia, Mario e Luca da una classifica spesso troppo generosa per i loro meriti e Alice (ingiustamente in retrovia nella graduatoria) per il provvidenziale voto favorevole della commissione. Paga per tutti l’ultima classificata dei bianchi. Paga Jennifer che trasforma la gioia e i baci per il salvataggio di poco prima in lacrime amare a dirotto mentre Domenico la guarda, incerto perfino nel consolare una fanciulla triste quanto carina.

I trionfatori. Per i blu un trionfo tanto intenso quanto inatteso perché alla gara si era arrivati tra infortuni (Pedro in dubbio fino all’ultimo per il mal di schiena), difficoltà artistiche (Daniela aveva scelto di mettere in gioco se stessa davanti all’universo mondo in un numero di ballo particolarmente impegnativo), guanti di sfida non congeniali (Martina veniva chiamata a cantare “Like a natural woman” non certo nelle sue corde, dalla rancorosa Silvia, smaniosa di vincere un confronto diretto, dopo aver perso a sorpresa quello con Alessandra in “If I were a boy”). E’ finita che Martina, la “piccola Mina de noantri” ha cantato benissimo ma ha perso su una canzone che non le apparteneva, Pedro ha ballato battendo Alice ma soccombendo misteriosamente con Domenico. E Daniela? Esito sconosciuto. Ai punti dovrebbe aver vinto la rivale Alice, leggiadramente leggera e accattivante, ma l’ultima contesa si è conclusa senza verdetto ufficiale. Mancava il tempo. Per Daniela certo una manciata di voti importantissimi visto l’esito complessivo che, numericamente, deve aver segnato un distacco esiguo tra le due squadre equamente rappresentate nei primi sei posti della classifica individuale (Valerio 1°, Adriano 4°, Alessandra 6° per i blu e Luca 2°, Silvia 3° e Mario 5° per i bianchi). 

Lo stupore. Una graduatoria che non può non stupire. Mario, cantante bianco, in tre puntate del serale ha cantato una canzone e ha perso la sua sfida ma è sorprendentemente quinto. Forse di stima; il suo valore c’è ma è per ora inespresso. Alice, ballerina bianca, si esibisce due volte a serale ma è  solo ottava. Misteri del televoto. Come Martina, accusata di responsabilità nel buco dell’ozono, nella guerra in Medio Oriente, nei pinguini in estinzione, nella scomparsa nei ghiacci e naturalmente nell’infelicità di Silvia. Canta bene, ha un cuore che batte forte: solo settima ma è in risalita. Vivaddio. O come Alessandra, voce black, simpatia straripante. Amica, ahilei, di Martina e quindi corresponsabile del buco dell’ozono, della guerra in Medio Oriente, dei pinguini in estinzione, della scomparsa dei ghiacci e naturalmente dell’infelicità di Silvia. E’ scesa di una posizione.

Temi di discussione. Ma adesso è iniziato il bello: da Garatre il testa a testa si decide subito, con un vincitore e uno sconfitto, non si sanno i voti ma viene comunicato l’esito individuale mentre nelle prime due serate a contendersela erano le squadre. Per ora ricomincia il bar Sport: parole, parole, parole. Si ripartirà dal tema ormai costante: anche la povera Jennifer (come prima di lei Gianluca e Andreina) sacrificata sull’altare della meritocrazia tradita. Domenico e Daniela che dovevano uscire per primi hanno già scalato tre posizioni. Silvia piangerà, come al solito. Pedro si arrabbierà, come è ovvio. Luca si inventerà qualcosa per rosicare davanti a tutti e colmare un gap abissale con un Valerio maturo nonostante l’età. E il dubbio che non viene mai chiarito: perché Domenico deve far tenerezza, suscitare comprensione, invitare al perdono e all’indulgenza in nome dei suoi diciott’anni e a Valerio si chiede e si pretende sempre di più nonostante abbia anche lui diciott’anni? Già, come la meritocrazia. I 18 anni non sono uguali per tutti.