"Amici", parte l'eliminazione diretta

Da mercoledì inizia la fase serale della scuola di canto, ballo e recitazione, condotta su Canale 5 da Maria De Filippi. I primi verdetti strappano lacrime a insegnanti e alunni<br />

Scuola di vita doveva essere e scuola di vita è stata. “Amici”, la trasmissione di Canale 5 abilmente condotta da Maria De Filippi, archivia la prima parte dell’anno scolastico 2008-2009 con rimpianti e delusioni, scegliendo i protagonisti che da mercoledì 14 si sfideranno ogni settimana a eliminazione diretta. Si entra nel clou, insomma. Si entra in una competizione per cuori forti e nervi saldi. Si entra in una gara di cuore e batticuore, dove l’uno serve per vincere, l’altro per dominare la tensione, tutti e due per assaporare la gioia del trionfo e l’altra sfida, quella con se stessi: rimanere in campo, pardon, sotto i riflettori, il più a lungo possibile. E sperare che finalmente, quel giorno, tra coriandoli e luci, “We are the champion” suoni per te.

Intanto però l’ateneo di canto, ballo e recitazione, (oddio, il teatro è il fratello più povero negli stand di Cinecittà più attenti ad altre discipline) assiste ai primi verdetti e piange. Più che ride, piange. Piangono i promossi per gli amici persi per strada, piangono i bocciati per aver perso il treno, piangono (di rabbia) i promossi a furor di popolo ma non di commissione. E così sull’altare delle polemiche salgono in due, entrambi ballerini. Lui si chiama Domenico, ha 18 anni, è ciociaro; lei si chiama Daniela, ne ha 23 ed è brianzola di Carate. Lui è finito tra i bianchi ma era uguale, lei è finita tra i blu nella squadra di Martina, la piccola Mina, che non l’ha mai amata e dalla quale non si è mai sentita amata. Lui è un discolo, lei stima troppo se stessa. Lui ha fatto arrabbiare a turno tutti gli insegnanti, anche i suoi fan, lei ha deluso tutti i docenti che credevano in lei e non ha fatto cambiare idea ai suoi critici. Lui è stato pizzicato a trattare male perfino gli addetti, lei faceva la caposquadra ma ha temuto di finire la corsa prima del tempo. E invece ce l’hanno fatta. Tutti e due. Quando nemmeno loro ci credevano più.

Ce l’hanno fatta ma sono rimasti soli. Ce l’hanno fatta perché il pubblico, quello che col telefonino in mano manda in paradiso il monello e all’inferno una paciosa romanina che canta con il cuore, li ha promossi. Ma non li hanno promossi i professori che si sono rifiutati, a turno, di seguirli nella preparazione specifica delle puntate serali, forse credendo di spingerli a uno spontaneo ritiro. Ma siccome Domenico e Daniela hanno voglia e carattere, che da soli non bastano per vincere ma per partecipare, sono rimasti. Non hanno abbandonato la scuola. L’addio è toccato a Pamela, di professione cantante, 21 anni, romana di Anzio, voce calda, talento da coltivare, animo sensibile e Beatrice, 19 anni, veneziana, desiderio di affermarsi sulle punte, sensibile anche lei. Era l’ultima arrivata ma aveva conquistato tutti. Sono uscite, nel rammarico di tutti. Piangevano i ragazzi, i professori, lo studio e forse anche chi si è nascosto dietro il televisore.

Piangevano, ma “Amici” è scuola di vita e la vita insegna che talvolta chi merita va a casa, perde, lascia e chi ha meno talento va avanti, affronta nuove sfide, ha un futuro. E’ un verdetto duro, un boccone amaro come il fiele. Ma questa è la vita, oggi ad “Amici”, domani chissà. La certezza, che è anche la speranza, è che non sempre finirà così: Pamela e Beatrice un giorno ce la faranno, ne hanno le capacità e sono in credito con la malasorte. Gli altri, beh gli altri, cioè Domenico e Daniela, se la giocheranno da par loro.

Dopo la mancata rinuncia sono scesi in campo direttamente i prof. Un poker mai così unito davanti alle telecamere a caldeggiare un ritiro che non rientrava nelle opzioni mentali dei due protagonisti. I ragazzi hanno perso un’occasione per dimostrare che talvolta, davanti a critiche motivate, di chi ha combattuto mille battaglie, un passo indietro non è una sconfitta. Peccato, anche questa è scuola. Pamela e Beatrice vedranno in tv Domenico e Daniela. Certo, se un regolamento da rivedere avesse lasciato agli insegnanti una minima quota correttiva della classifica stabilita dal televoto (modificando ad esempio, il destino di tre candidati su 17 se votati con i due terzi della commissione) Domenico e Daniela vedrebbero in tv Pamela e Beatrice. Amen, così non è stato. Speriamo che lo sia dalla prossima edizione. Intanto vinca il migliore. O almeno, perda il peggiore. Perché una favola non può finire male.